Le regole di #mastodon non sono state incise sul Sinai e consegnate ai moderatori. Si possono discutere, criticare, cambiare e perfino prendere a pernacchie.
Detto questo, nel @fediverso nessuno mantiene i server con la fotosintesi. Si pagano hosting backup e ore della propria vita. E chi ci mette tutto ha il diritto di stabilire delle regole insieme alla propria comunità.
Allo stesso modo, gli utenti hanno tutto il diritto di dire “avete rotto il cazzo” e andarsene: https://ossessionicontaminazioni.com/2026/08/14/moderatori-o-prevaricatori-perche-abbandono-livello-segreto/
Come istanza, Livello Segreto mi è sempre sembrata tendenzialmente piuttosto chiusa e poco aperta al pluralismo. Una sorta di bolla. Il bello del Fediverso, però, è proprio questo. Si può migrare e trovare l’istanza più consona alle proprie sensibilità e libertà.
@socialnetwork @fediverso ragion per cui mi sono fatto la mia istanza gotosocial. Nel Fediverso siamo tra pari, ci entriamo tutti con lo stesso potere di contrattazione e gli stessi obblighi e diritti. Si ringrazia chi ci offre lo spazio, ma non si è sudditi. Se io dico una cazzata mi richiami con educazione e rispetto e me lo fai notare e ascolti le mie ragioni, non mi butti fuori da niente perché io ci entro da tuo pari.
Finché non capiremo questa logica, il Fediverso continuerà a essere una pallida imitazione dei social commerciali. Le grosse istanze devono morire perché sono costose, inefficienti, ingombranti e fanno schifo.@socialnetwork @fediverso Tra l’altro, essere inflessibili sul “no ai contenuti generati da AI”, è un rischio enorme per le persone con disabilità - non solo visiva, ma anche altre. Per cui con la volontà di avere contenuti “solo umani” si rischia di deumanizzare altre persone senza volerlo. Di base sarebbe come discriminare uno impossibilitato a parlare, perché usa la voce elettronica. E così finisce che, proprio chi dovrebbe essere più aperto a etica, inclusione, cazzi e mazzi, finisca per diventare ancora più chiuso di quegli altri. Stiamo attenti.
@elettrona @socialnetwork @fediverso
Basterebbe segnalarne l’uso e la modalità… così chi vuole la evita. Molti non lo fanno, alcuni per ignoranza (falsa) altri per comodo. L’AI c’è e ci sarà sempre di più…il problema è la stupidità umana con la quale sarà usata. E comunque non credo che nessuna AI possa suonare o scrivere male come faccio io…e mi servirebbe solo per questo.😂@0_Thedevilinmyblues @socialnetwork @fediverso Il punto è questo. “evitarla”. Prendi l’esempio di castopod, l’app federata per i podcast. Al netto che non ne ho il tempo, ma io avrei tutte le capacità di fare contenuti audio se volessi; ma i podcast, per essere idonei a tutte le piattaforme, hanno bisogno di una immagine di copertina. Ora, parliamoci chiaro: non c’è tutta questa fila infinita di vedenti che dica “son qua, te la faccio io, poi la mettiamo su”; quindi se io volessi farmi un podcast, la prima cosa che farei sarebbe generare la copertina col robot, e poi buttarla su, non curandomene più. Perché la grafica non è (non può essere) compito mio e perché, di base, senza copertina tu su castopod un podcast neanche lo carichi.
Però, per la cricca “no AI”, anche in un ipotetico podcast in cui spiegherei chi cavolo sono in tutte le salse, dovrei mettermi in ginocchio con un content warning e degli hashtag specifici, per dare la possibilità a qualcuno di evitare il mio materiale perché c’è una copertina generata in automatico? Ma porca miseria, e ancora sono gentile…
Io devo già giustificare la mia esistenza, coi miei diritti ed esigenze da essere umano, ogni volta che un chiosco è solo touch, che qualcuno in un esercizio pubblico parla con un eventuale accompagnatore anziché con me, quando c’è da ordinare da mangiare o chiedere cosa mi serve; devo fare carte false per passare in strada quando ci sono macchine parcheggiate a cavolo, devo sperare di non trovare merde di cani lasciate per strada, e avanti. Devo pure giustificare il perché e per come uso l’AI in un ambiente come il fediverso che per definizione dovrebbe essere più attento all’etica? Per quel che mi riguarda, è lo stesso livello di spiegare perché il mio indice destro, quando cammino, è lungo un metro e 30 o perché il mio smartphone parla o perché certi ciechi hanno un essere peloso a fianco, che può e deve entrare ovunque. Poi non parliamo degli occhiali. “sono accesi? Sono spenti? Non è che mi registri”… E i tuoi occhi? Li tieni al loro posto o mi sbirci il culo? Io neanche posso saperlo…
Non ci siamo.@elettrona @socialnetwork @fediverso
L’etica non esiste più…sono scelte. Qualsiasi cosa faccia o gestisca è in base a quello che io io ritengo giusto verso me stesso ed un mio pensiero. Stop.@0_Thedevilinmyblues @socialnetwork @fediverso è quello il punto. E bisognerebbe iniziare a pensarci di nuovo. Pure a me dà fastidio la spazzatura fatta con AI. Ma penalizzare tutti perché c’è spazzatura, sarebbe come quelli che dicono “io sul fediverso non vado perché son tutti comunisti”
@elettrona @socialnetwork @fediverso
Non credo ci sia bisogno di penalizzare nessuno basta agire con correttezza e segnalare l’uso dell’ AI.
Piuttosto, ma come fai ad aggiungere un “leggi tutto” che quei 500 caratteri non mi bastano mai (generato con l’ AII…artificial intelligence idiot). Grazie@0_Thedevilinmyblues @socialnetwork @fediverso Per via di segnalare l’AI io farei proprio una specie di logo/emoji tipo “Artificial Intelligence for Disability” (aid, in inglese, vuol dire proprio ausilio) così chiunque abbia una disabilità possa usufruirne - essendo europea lo legherei anche alla disability card, che è proprio un documento dell’EU, con quello nessuno romperebbe il cazzo ma si creerebbero altri problemi.
@0_Thedevilinmyblues @socialnetwork @fediverso sono su un’istanza che contiene più caratteri. Mannaggia, lo vedi? Questo è un errore che facciamo tutti. Anche scrivere in un’istanza coi limiti larghi senza pensare a quelle con più restrizioni nella scrittura.
@elettrona @socialnetwork @fediverso
Ok… tanto sono sempre stato di poche parole 🤔
@elettrona @socialnetwork @fediverso ma questo discorso è super bello. Non ci avevo pensato, o meglio non ci ero arrivata del tutto. In Star Wars i droidi fanno i lavori sporchi, pericolosi o noiosi: detesto vedere che qui gli artificiali si prendono le parti più fighe del lavoro umano (ragionare, scrivere, creare immagini, musica, filmati) e lasciano a noi raccogliere i pomodori e cucire vestiti brutti. L’IA ci deve servire! Aiutare! Non perculare per conto di quattro stronzi oltreoceano.
@lindasartini @socialnetwork @fediverso quello che mi destabilizza è che, ancora una volta, si pensa alle persone “che si fanno sostituire dalle macchine” dal solito punto di vista del cazzo da umano privilegiato con 5 sensi, una voce, 2 gambe, 2 orecchie, un cervello neurotipico… E a nessuno mai di questi sedicenti “sani privilegiati” viene in mente che al mondo c’è anche altro. Esseri umani che non hanno tutto il corpo o i neuroni funzionanti, pertanto le macchine in qualche modo compensano. Più che includerci, spesso e volentieri gli umani “privilegiati” ci deumanizzano. O escludendoci dall’uso della tecnologia e dalla vita quotidiana tramite barriere architettoniche, o ci rendono super eroi tramite l’inspiration porn. Ma divieti a contenuti AI, agli smart glasses, tra poco pure a immagini e voci elettroniche… Rendono ancora meno umano chi, grazie proprio a queste tecnologie, potrebbe ritrovare un minimo di capacità sfruttando le macchine dove non arrivano le capacità residue.
Io non ce l’ho con livellosegreto o chi che sia, ce l’ho con una tendenza che sto respirando sempre più sul fediverso. Proprio da chi vorrebbe concentrarsi sull’etica. Io sono scappata dai social commerciali perché troppo vicini all’estrema destra, e qua mi trovo in diversi casi a fare i conti con persone che, come minimo, di fronte all’uso di certe tecnologie, cercano come minimo di farti sentire in colpa per l’inquinamento.
Io spero che nessun ambientalista rompa le palle a una sedia a rotelle o un bastone bianco perché è un potenziale ammazza-formiche, lombrichi, larve…
Allora nessuno disturbi una persona con disabilità che si fa assistere dalle macchine. Proprio chi dice di tenerci più all’etica, dovrebbe capirlo. E invece si è tutti uguali. Sempre con lo stesso atteggiamento disumanizzante.
Attenzione però, non sto accusando persone specifiche. Sto evidenziando un’atmosfera generale che si respira, su cui ho pure visto diversi disabili cascare e rassegnarsi.@elettrona @socialnetwork @fediverso hai ragione da vendere. Coi Parents si parla da tempo di come, in campo ambientalista, rompere le scatole ai poracci con la Panda a benzina sia stupido: prima di tutto viene la gente, prima vengono le necessità delle persone normali, e un riccone con l’ultimo modello di Tesla fa più danni del trattore diesel del contadino. Quindi ben venga l’IA che aiuta, ben venga la tecnologia che serve, e che al centro di tutto si mettano le persone.
Oddio sembro il Papa!@lindasartini @socialnetwork @fediverso è che il poro cristo con la panda, l’orbo coi rayban, o quello che parla tramite comunicatore, sono bersagli più facili da silenziare e prendere di mira. Io però l’ho sempre detto e lo dirò sempre: per zittirmi devono uccidermi
@socialnetwork @fediverso Quoto in pieno: le regole di un’istanza si discutono, si criticano, si cambiano, non sono scolpite nella pietra. Ma il problema quasi mai sono le regole in sé: è l’abitudine presa su X e Facebook, dove basta far notare un punto di vista diverso per farsi mandare a quel paese, perché lì non c’è nessuna community reale da rispettare, solo un algoritmo da compiacere.
1/2@socialnetwork @fediverso Nel fediverso funziona diversamente: se una regola non ti sta bene, la discuti con chi amministra l’istanza prima di sbattere la porta. Chi mantiene il server coi propri soldi e il proprio tempo ha diritto di stabilirle insieme alla comunità: dissentire va benissimo, sparire senza parlare con nessuno un po’ meno.
2/2@emanuelegori @socialnetwork @fediverso
Secondo me non avete ancora chiaro cosa voglia dire “fediverso”. Fediverso è l’aspetto tecnologico: l’aggregato di server che usa un comune protocollo di comunicazione. Vuol dire che ognuno vi entra come meglio crede. Posso usare uno script Python per entrare, leggere e scrivere i messaggi.
Non esiste una “autorità del fediverso” che stabilisce come debba comportarsi l’utente.
Non ci sono regole “sociali universali” da rispettare, se non i limiti imposti dalla legge. Ogni istanza può darsi le proprie regole interne, naturalmente, ma quelle sono regole di quella specifica istanza, non del fediverso.
Il resto sono manie di potere degli amministratori e moderatori delle varie istanze.
@hyblon @emanuelegori @fediverso beh di fatto Mastodon controlla il 70% del fediverso e decide chi e cosa fare nei server.
Poi se un’istanza si comporta male è giustissimo segnalarlo così le persone e gli admin si adeguano.@socialnetwork @emanuelegori @fediverso
Mastodon non controlla un bel niente, è solo un software open source che i singoli amministratori scaricano, installano e configurano sui propri server. Dire che “Mastodon controlla il 70%” è come dire che Apache o Nginx “controllano” il 70% di internet decidendo chi fa cosa. Mastodon fornisce il software, non gestisce i server né decide le politiche dei singoli nodi.
> “Poi se un’istanza si comporta male è giustissimo segnalarlo così le persone e gli admin si adeguano.”
Se uno non viola la legge nessuno ha il diritto di segnalarlo, buttarlo fuori o zittirlo. La tua istanza è solo un punto di accesso alla federazione come gli altri, quello che scrivo viene federato anche al di fuori, quindi non riguarda solo te.
I tempi dei forum con gli admin che ti cestinavano per essere andato off-topic sono finiti.Poi diciamocelo: le policy no ai sono una cazzata. Hanno senso nei repository di codice, non nelle reti sociali.
Ma per me sono una cazzata anche le istanze tematiche, quindi sono un caso particolare.Ciò che avete in mente è il Truth di Trump. Se l’è chiuso e si è fatto il suo social personale usando software open source aggratis. Non blatera di fediverso.
> Se uno non viola la legge nessuno ha il diritto di segnalarlo, buttarlo fuori o zittirlo.
Chi paga, lavora e tiene su l’istanza ne ha tutto il diritto, nei limiti della legge.
Il punto di accesso non è neutrale, mance ne possono essere infiniti, e questa è la caratteristica principale.Per la maggior parte delle istanze che conosco, niente a che vedere con Truth, che qui è forzatamente tirato dentro il discorso.
@Madmonkey @socialnetwork @emanuelegori @fediverso Non funziona così, mi dispiace. Chi gestisce (anche se non paga) ha obblighi verso la roba che ospita e transita se è fuorilegge, ma non può imporre nulla a nessuno fuori da quei limiti, anche perchè gli utenti non sono vostri sottoposti. Queste sono regole che vi siete dati voi e che molti seguono ciecamente.
@hyblon purtroppo non funziona affatto così in nessun ambito della società.
Purché non contrarie alla legge, sul mio server (nel mio negozio, nella mia associazione, ecc) applico le regole che desidero, e tu sei tenuto a seguirle o a cambiare server (o negozio, o associazione).Che tu possa fare il cazzo che vuoi in uno spazio di pubblico accesso ma comunque privato non è né in cielo né in terra.
@socialnetwork @fediverso gli utenti possono dire “mi sono scocciato delle regole”, andarsene, e crearsi pure un’istanza per conto proprio.
A me però rimane sempre il dubbio: se ci sono 10 istanze create da 10 moderatori diversi, con altrettanti modi di pensare anche diametralmente opposti.
Prendiamo il caso dell’articolo: “horror, nsfw, copertina generata da una macchina”.
Come si può far rispettare le regole in federazione, quando sullo stesso argomento ci sono 10 moderatori con 10 comportamenti tutti diversi?
Io leggendo l’articolo, ho anche pensato “che palle” in merito agli avvisi quando parli di politica e (soprattutto) di sesso. Io, con un regolamento del genere, non sarei capace di stare. Ma se nella mia timeline compare un post di un’istanza diversa dalla mia, io mica posso sapere tutte le regole di ogni server! Io parlo, seguendo quelle di dove sto io. E se uno mi fa la predica perché “hai detto preservativo senza il content warning!” A me viene, di gusto, da rispondere “e io rispondo va in mona senza content warning e senza foglio di via”.








