Le regole di #mastodon non sono state incise sul Sinai e consegnate ai moderatori. Si possono discutere, criticare, cambiare e perfino prendere a pernacchie.

Detto questo, nel @fediverso nessuno mantiene i server con la fotosintesi. Si pagano hosting backup e ore della propria vita. E chi ci mette tutto ha il diritto di stabilire delle regole insieme alla propria comunità.

Allo stesso modo, gli utenti hanno tutto il diritto di dire “avete rotto il cazzo” e andarsene: https://ossessionicontaminazioni.com/2026/08/14/moderatori-o-prevaricatori-perche-abbandono-livello-segreto/

  • Linda Sartini@mastodon.uno
    link
    fedilink
    arrow-up
    1
    ·
    22 hours ago

    @elettrona @socialnetwork @fediverso ma questo discorso è super bello. Non ci avevo pensato, o meglio non ci ero arrivata del tutto. In Star Wars i droidi fanno i lavori sporchi, pericolosi o noiosi: detesto vedere che qui gli artificiali si prendono le parti più fighe del lavoro umano (ragionare, scrivere, creare immagini, musica, filmati) e lasciano a noi raccogliere i pomodori e cucire vestiti brutti. L’IA ci deve servire! Aiutare! Non perculare per conto di quattro stronzi oltreoceano.

    • Elena Brescacin@poliversity.it
      link
      fedilink
      arrow-up
      1
      ·
      21 hours ago

      @lindasartini @socialnetwork @fediverso quello che mi destabilizza è che, ancora una volta, si pensa alle persone “che si fanno sostituire dalle macchine” dal solito punto di vista del cazzo da umano privilegiato con 5 sensi, una voce, 2 gambe, 2 orecchie, un cervello neurotipico… E a nessuno mai di questi sedicenti “sani privilegiati” viene in mente che al mondo c’è anche altro. Esseri umani che non hanno tutto il corpo o i neuroni funzionanti, pertanto le macchine in qualche modo compensano. Più che includerci, spesso e volentieri gli umani “privilegiati” ci deumanizzano. O escludendoci dall’uso della tecnologia e dalla vita quotidiana tramite barriere architettoniche, o ci rendono super eroi tramite l’inspiration porn. Ma divieti a contenuti AI, agli smart glasses, tra poco pure a immagini e voci elettroniche… Rendono ancora meno umano chi, grazie proprio a queste tecnologie, potrebbe ritrovare un minimo di capacità sfruttando le macchine dove non arrivano le capacità residue.

      Io non ce l’ho con livellosegreto o chi che sia, ce l’ho con una tendenza che sto respirando sempre più sul fediverso. Proprio da chi vorrebbe concentrarsi sull’etica. Io sono scappata dai social commerciali perché troppo vicini all’estrema destra, e qua mi trovo in diversi casi a fare i conti con persone che, come minimo, di fronte all’uso di certe tecnologie, cercano come minimo di farti sentire in colpa per l’inquinamento.
      Io spero che nessun ambientalista rompa le palle a una sedia a rotelle o un bastone bianco perché è un potenziale ammazza-formiche, lombrichi, larve…
      Allora nessuno disturbi una persona con disabilità che si fa assistere dalle macchine. Proprio chi dice di tenerci più all’etica, dovrebbe capirlo. E invece si è tutti uguali. Sempre con lo stesso atteggiamento disumanizzante.
      Attenzione però, non sto accusando persone specifiche. Sto evidenziando un’atmosfera generale che si respira, su cui ho pure visto diversi disabili cascare e rassegnarsi.

      • Linda Sartini@mastodon.uno
        link
        fedilink
        arrow-up
        1
        ·
        21 hours ago

        @elettrona @socialnetwork @fediverso hai ragione da vendere. Coi Parents si parla da tempo di come, in campo ambientalista, rompere le scatole ai poracci con la Panda a benzina sia stupido: prima di tutto viene la gente, prima vengono le necessità delle persone normali, e un riccone con l’ultimo modello di Tesla fa più danni del trattore diesel del contadino. Quindi ben venga l’IA che aiuta, ben venga la tecnologia che serve, e che al centro di tutto si mettano le persone.
        Oddio sembro il Papa!