Le regole di #mastodon non sono state incise sul Sinai e consegnate ai moderatori. Si possono discutere, criticare, cambiare e perfino prendere a pernacchie.

Detto questo, nel @fediverso nessuno mantiene i server con la fotosintesi. Si pagano hosting backup e ore della propria vita. E chi ci mette tutto ha il diritto di stabilire delle regole insieme alla propria comunità.

Allo stesso modo, gli utenti hanno tutto il diritto di dire “avete rotto il cazzo” e andarsene: https://ossessionicontaminazioni.com/2026/08/14/moderatori-o-prevaricatori-perche-abbandono-livello-segreto/

  • Elena Brescacin@poliversity.it
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    20 hours ago

    @0_Thedevilinmyblues @socialnetwork @fediverso Il punto è questo. “evitarla”. Prendi l’esempio di castopod, l’app federata per i podcast. Al netto che non ne ho il tempo, ma io avrei tutte le capacità di fare contenuti audio se volessi; ma i podcast, per essere idonei a tutte le piattaforme, hanno bisogno di una immagine di copertina. Ora, parliamoci chiaro: non c’è tutta questa fila infinita di vedenti che dica “son qua, te la faccio io, poi la mettiamo su”; quindi se io volessi farmi un podcast, la prima cosa che farei sarebbe generare la copertina col robot, e poi buttarla su, non curandomene più. Perché la grafica non è (non può essere) compito mio e perché, di base, senza copertina tu su castopod un podcast neanche lo carichi.
    Però, per la cricca “no AI”, anche in un ipotetico podcast in cui spiegherei chi cavolo sono in tutte le salse, dovrei mettermi in ginocchio con un content warning e degli hashtag specifici, per dare la possibilità a qualcuno di evitare il mio materiale perché c’è una copertina generata in automatico? Ma porca miseria, e ancora sono gentile…
    Io devo già giustificare la mia esistenza, coi miei diritti ed esigenze da essere umano, ogni volta che un chiosco è solo touch, che qualcuno in un esercizio pubblico parla con un eventuale accompagnatore anziché con me, quando c’è da ordinare da mangiare o chiedere cosa mi serve; devo fare carte false per passare in strada quando ci sono macchine parcheggiate a cavolo, devo sperare di non trovare merde di cani lasciate per strada, e avanti. Devo pure giustificare il perché e per come uso l’AI in un ambiente come il fediverso che per definizione dovrebbe essere più attento all’etica? Per quel che mi riguarda, è lo stesso livello di spiegare perché il mio indice destro, quando cammino, è lungo un metro e 30 o perché il mio smartphone parla o perché certi ciechi hanno un essere peloso a fianco, che può e deve entrare ovunque. Poi non parliamo degli occhiali. “sono accesi? Sono spenti? Non è che mi registri”… E i tuoi occhi? Li tieni al loro posto o mi sbirci il culo? Io neanche posso saperlo…
    Non ci siamo.