Mi fanno sempre sorridere quelli che dicono di voler sostenere l’@opensource, imparare a gestire un server, usare alternative ai Big Tech e costruire un web più libero. Poi però finiscono a usare servizi proprietari perché sono gratis, esattamente con le stesse motivazioni di chi resta su servizi google, Facebook o WhatsApp: comodità e abitudine.

La cosa divertente è che alcuni usano servizi proprietari ospitati su Amazon e poi citano i guru anti sorveglianza. 😁

  • Luca Salgarelli@mastodon.uno
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    4 hours ago

    @bordercollie26 @filippodb @opensource Dissento! Dopo quasi due decadi da cliente Amazon, da un anno li ho mollati. Continuo a fare una buona percentuale dei miei acquisti online, e a conti fatti sto spendendo meno di prima, non di più. Ci si mette un po’ di tempo e di fatica, ma la transizione è non solo fattibile, ma anche conveniente. E il fegato torna sano 😉

    • Border Collie@livellosegreto.it
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      4 hours ago

      @lucasalgarelli @filippodb @opensource avrai indubbiamente accettato dei compromessi oltre quello sforzo già messo nel cambiamento. Compromessi che stai continuando a motivare per il fatto di essere alternativo. I servizi logistici di amazon, oltre al loro focus verso il cliente, sono indiscutibilmente ineguagliabili (matematica di mercato e quantità). Solo una cosa potrà smantellare il suo ecosistema di vendita: la qualità degli articoli venduti ed i venditori.