AgeVerification: da marzo, per impostazione predefinita, Discord richiederà, agli utenti, un documento d’identità o la scansione del volto
«In occasione del Safer Internet Day, vogliamo essere chiari sulla nostra posizione. Discord si impegna a creare esperienze più sicure per gli adolescenti, investendo in modo proattivo in questo lavoro e operando nel rispetto della privacy dei nostri utenti, mantenendo ciò che rende la nostra piattaforma così unica»
https://discord.com/safety/how-discord-is-building-safer-experiences-for-teens


@informapirata @informatica
Apposto.
Così, al primo data breach, siamo tutti in padella.
Ma che cosa ipocrita questa #ageverification !!
@sposadelvento @informapirata @informatica
vado controcorrente: per quanto non credo sia possibile implementare un controllo che sia contemporaneamente sicuro e rispettoso della privacy, la logica di base non è sbagliata.
se un contenuto per legge è vietato ad una certa categoria di persone (es. minori e pornografia) è sensato che chi distribuisce quel contenuto si debba assicurare che chi ne usufruisce ne abbia diritto.
@sposadelvento @informapirata @informatica con questo non voglio dire che accetto qualunque implementazione del controllo perchè la legge deve essere rispettata, voglio dire solo che il principio di controllare il rispetto della legge non è ipocrita.
poi la parte tecnica è tutta un’altra questione.
@sposadelvento @informapirata @informatica alla fine, se il bar deve controllare i documenti per evitare di servire alcolici a un minorennte, e l’edicolante deve controllare i documenti per evitare di vendere giornaletti per adulti a un minorennte, perchè non dovrebbe farlo un sito web?
@mrphelz la domanda è: perché un sito per adulti deve essere a libero accesso gratuito, mentre per vedere un film o una partita devi pagare?
@sposadelvento @informapirata @informatica
@francommit @mrphelz @sposadelvento @informapirata @informatica non diciamo cose di cui ci si può pentire e che possono essere prese a spunto.
Comunque c’è tipo una miriade di siti +18 a pagamento, ed anche i siti gratuiti fanno bei soldoni grazie alla sproporzionata quantità di ads presenti in essi.
@francommit @sposadelvento @informapirata @informatica potrei risponderti che il Ronaldo di turno lo devi pagare molto di più della onlyfans di giornata, ma in realtà l’aspetto costo è totalmente irrilevante ai fini del controllo dell’identità
@mrphelz
Io sono adulto e nessun barista mi ha mai chiesto documenti prima di servirmi alcolici. Anche se me li chiedesse, non li conserverebbe.
Questi sistemi, per come li vedo realizzati, porteranno a megadatabase di dati personali e sensibili.
@sposadelvento @informapirata @informatica
@game infatti il punto è che se c’è una categoria di persone che non è del tutto capace di intendere il colore nero e che deve essere tutelata, chi deve tutelarla è soprattutto il suo tutore legale. Se vogliamo che i fornitori proibiscano la produzione dei loro servizi ai minorenni, Allora lo Stato deve prima legiferare per stabilire che quei servizi sono dannosi.
@mrphelz @sposadelvento @informatica
@informapirata @game @sposadelvento @informatica direi che proibendo per legge l’accesso a quei contenuti ai minori lo stato ha già stabilito che sono dannosi per una specifica categoria di persone, no?
@mrphelz no, non è così immediato
@game @sposadelvento @informatica
@informapirata @game @sposadelvento @informatica potresti argomentare? Intendo, come legifereresti in aggiunta al divieto sé il divieto per te non è sufficiente dal punto di vista legislativo?
@game @sposadelvento @informapirata @informatica neanche a me li chiedono, ma io ho 50 anni e la barba che già da un pezzo ha virato sul bianco.
Ciò non toglie che se arriva un sedicenne al bancone è dovere del barista verificare quanti anni ha.
Sono assolutamente d’accordo quando dici che il barista non conserva il documento, come detto non giustifico a priori qualsiasi metodo di verifica.
Solo non ritengo ipocrita in sé l’idea della verifica.
@mrphelz il punto è proprio questo: il tema non è soltanto chiedere il documento al minore, ma che TUTTI dovranno fornire un documento. Dalla sicurezza per gli adolescenti (dubbia) si passa al controllo della popolazione (immagina ICE come sarebbe contenta) @sposadelvento @informapirata @informatica
@game @sposadelvento @informapirata @informatica il ragionamento ha una sua logica: il barista non ci chiede i documenti perché ci guarda e sa a occhio che siamo maggiorenni. Al sito manca questa parte, quindi la logica è controllare i documenti di tutti.
Io però sto scindendo la logica dall’implementazione: è chiaro che avere un archivio di chi visita cosa è sbagliato e pericoloso, non si discute, e se domani discord mi chiede i documenti smetto di usarlo.
@mrphelz @game @informapirata @informatica
Ma accidenti, anziché identificare ogni singolo utente con il suo documento, non basterebbe che ogni sito e social usassero dei metadati comuni, dopodiché il browser o il sistema operativo, che conoscono l’età del loro utente, possono leggere i metadati e decidere se consentire l’accesso o meno???
Vero che richiede un minimo di coordinamento, ma mi pare un coordinamento banale.
@game @sposadelvento @informapirata @informatica il fatto che a oggi è pressoché impossibile avere un metodo di verifica contemporaneamente sicuro e rispettoso della privacy non implica che l’idea della verifica sia sbagliata ne che non si debba continuare a cercare il modo di implementarla