AgeVerification: da marzo, per impostazione predefinita, Discord richiederà, agli utenti, un documento d’identità o la scansione del volto
«In occasione del Safer Internet Day, vogliamo essere chiari sulla nostra posizione. Discord si impegna a creare esperienze più sicure per gli adolescenti, investendo in modo proattivo in questo lavoro e operando nel rispetto della privacy dei nostri utenti, mantenendo ciò che rende la nostra piattaforma così unica»
https://discord.com/safety/how-discord-is-building-safer-experiences-for-teens


@mrphelz
Io sono adulto e nessun barista mi ha mai chiesto documenti prima di servirmi alcolici. Anche se me li chiedesse, non li conserverebbe.
Questi sistemi, per come li vedo realizzati, porteranno a megadatabase di dati personali e sensibili.
@sposadelvento @informapirata @informatica
@game infatti il punto è che se c’è una categoria di persone che non è del tutto capace di intendere il colore nero e che deve essere tutelata, chi deve tutelarla è soprattutto il suo tutore legale. Se vogliamo che i fornitori proibiscano la produzione dei loro servizi ai minorenni, Allora lo Stato deve prima legiferare per stabilire che quei servizi sono dannosi.
@mrphelz @sposadelvento @informatica
@informapirata @game @sposadelvento @informatica direi che proibendo per legge l’accesso a quei contenuti ai minori lo stato ha già stabilito che sono dannosi per una specifica categoria di persone, no?
@mrphelz no, non è così immediato
@game @sposadelvento @informatica
@informapirata @game @sposadelvento @informatica potresti argomentare? Intendo, come legifereresti in aggiunta al divieto sé il divieto per te non è sufficiente dal punto di vista legislativo?
@mrphelz lo stato dovrebbe prima spiegare qual è il danno, quantificarlo e stabilire sanzioni per i tutori legali (=i genitori). Poi deve avviare campagne di sensibilizzazione e centri di supporto per le vittime. Solo dopo potrebbe valutare se introdurre sistemi di riconoscimento
@game @sposadelvento @informatica
@informapirata @game @sposadelvento @informatica posso anche essere d’accordo in linea di massima, tuttavia mi sembra una estrema semplificazione che non tiene conto di vari aspetti.
PRIMA devi avviare campagne massive di informatizzazione e sensibilizzazione (sia per gli adulti che per i bambini / ragazzi) e forse DOPO puoi pensare di mettere sanzioni (da capire poi su chi: se mio figlio accede a contenuti inadatti sul computer della scuola non posso essere certo io il responsabile)
@mrphelz non è necessario andare nella sequenza che indichi tu, anche se sarebbe più utile di certo tutto questo deve precedere l’eventualità dell’accesso il soggetto ad autenticazione.
Riguardo all’utilizzo dal computer della scuola, Ti ricordo che c’è un patto di corresponsabilità, Ma quando gli studenti sono a scuola La responsabilità è dell’insegnante e del dirigente scolastico
@game @sposadelvento @informatica
@game @sposadelvento @informapirata @informatica neanche a me li chiedono, ma io ho 50 anni e la barba che già da un pezzo ha virato sul bianco.
Ciò non toglie che se arriva un sedicenne al bancone è dovere del barista verificare quanti anni ha.
Sono assolutamente d’accordo quando dici che il barista non conserva il documento, come detto non giustifico a priori qualsiasi metodo di verifica.
Solo non ritengo ipocrita in sé l’idea della verifica.
@mrphelz il punto è proprio questo: il tema non è soltanto chiedere il documento al minore, ma che TUTTI dovranno fornire un documento. Dalla sicurezza per gli adolescenti (dubbia) si passa al controllo della popolazione (immagina ICE come sarebbe contenta) @sposadelvento @informapirata @informatica
@game @sposadelvento @informapirata @informatica il ragionamento ha una sua logica: il barista non ci chiede i documenti perché ci guarda e sa a occhio che siamo maggiorenni. Al sito manca questa parte, quindi la logica è controllare i documenti di tutti.
Io però sto scindendo la logica dall’implementazione: è chiaro che avere un archivio di chi visita cosa è sbagliato e pericoloso, non si discute, e se domani discord mi chiede i documenti smetto di usarlo.
@mrphelz @game @informapirata @informatica
Ma accidenti, anziché identificare ogni singolo utente con il suo documento, non basterebbe che ogni sito e social usassero dei metadati comuni, dopodiché il browser o il sistema operativo, che conoscono l’età del loro utente, possono leggere i metadati e decidere se consentire l’accesso o meno???
Vero che richiede un minimo di coordinamento, ma mi pare un coordinamento banale.
@sposadelvento
C’è una roba inventata per questo scopo da sir Berners-Lee, che purtroppo non si fila nessuno: https://it.wikipedia.org/wiki/Solid/_(Internet)
@mrphelz @game @informapirata @informatica
@AAMfP @sposadelvento @mrphelz @informapirata @informatica
Non so se Solid aiuterebbe in questo caso, ma mi piacerebbe molto vedere evoluzioni in questo senso. Qui un articolo che ho appuntato tempo fa sull’applicazione di Solid agli LLM:
https://www.w3.org/DesignIssues/Works.html
Berners-Lee guarda sempre lontano.
@sposadelvento @game @informapirata @informatica l’idea di demandare il controllo al Browser / sistema operativo è certamente meno sbagliata di inviare i documenti al sito di turno, ma in realtà non fa altro che spostare il problema: come fa il browser / sistema operativo a sapere che l’utente è maggiorenne? Come fa il sito a sapere che il browser dice il vero? Quanto tempo passerebbe per avere un browser o un’estensione che manda dati fittizi al sito?
@mrphelz
Questi problemi sarebbero demandati all’adulto che ha messo il dispositivo in mano a un minore. Basterebbe che ci fosse un po’ più di consapevolezza e responsabilità da parte dei genitori.
@sposadelvento @informapirata @informatica
@game @mrphelz @informapirata @informatica
E no, scusa. Così la fai diventare una guerra di religione.
Mi spiego meglio.
Al momento, non c’è nessuno strumento pratico e mediamente semplice che un genitore possa usare per evitare che suo figlio si iscriva a TikTok.
Corretto?
Per cui, l’unico modo per mettere in pratica il tuo suggerimento sarebbe 1) che i genitori non diano lo smartphone ai minorenni o 2) che controllino continuamente questo smartphone.
Trovo entrambe le cose insensate.
@sposadelvento @game @mrphelz @informapirata @informatica in realtà puoi attivare il parental control e bloccare il PlayStore, ogni volta che tuo figlio cerca di installare un app sul telefono del padre/madre riceve la richiesta di autorizzazione all’app. Gli strumenti ci sono.
@sposadelvento @informatica @game @mrphelz @informapirata C’è anche un altro problema, grosso, sui social. I minori, OK proteggerli. Ma gli over60? Quanti anziani cadono nelle truffe e nessuno parla di loro… Io sono tra quelle più contrarie alla verifica dell’età e i blocchi basati sull’età. Li fonderei più sulla conoscenza. I social dovrebbero darti delle basi su cultura generale, diritti umani, informatica, e ogni tot tempo devi aggiornarlo se no perdi possibilità di postare tot volte al giorno, di reazionare, commentare, condividere…
@sposadelvento @game @mrphelz @informapirata @informatica IMHO il controllo delle smartphone del minore è sacrosanto, anzi doveroso da parte dei genitori, non faccio la lista delle ragioni (lunga). Poi se e quando vedo la “consapevolezza” del minore posso lasciarlo andare “da solo”. Sempre IMHO.
@game @sposadelvento @informapirata @informatica il fatto che a oggi è pressoché impossibile avere un metodo di verifica contemporaneamente sicuro e rispettoso della privacy non implica che l’idea della verifica sia sbagliata ne che non si debba continuare a cercare il modo di implementarla