AgeVerification: da marzo, per impostazione predefinita, Discord richiederà, agli utenti, un documento d’identità o la scansione del volto
«In occasione del Safer Internet Day, vogliamo essere chiari sulla nostra posizione. Discord si impegna a creare esperienze più sicure per gli adolescenti, investendo in modo proattivo in questo lavoro e operando nel rispetto della privacy dei nostri utenti, mantenendo ciò che rende la nostra piattaforma così unica»
https://discord.com/safety/how-discord-is-building-safer-experiences-for-teens


@mrphelz
Questi problemi sarebbero demandati all’adulto che ha messo il dispositivo in mano a un minore. Basterebbe che ci fosse un po’ più di consapevolezza e responsabilità da parte dei genitori.
@sposadelvento @informapirata @informatica
@game @mrphelz @informapirata @informatica
E no, scusa. Così la fai diventare una guerra di religione.
Mi spiego meglio.
Al momento, non c’è nessuno strumento pratico e mediamente semplice che un genitore possa usare per evitare che suo figlio si iscriva a TikTok.
Corretto?
Per cui, l’unico modo per mettere in pratica il tuo suggerimento sarebbe 1) che i genitori non diano lo smartphone ai minorenni o 2) che controllino continuamente questo smartphone.
Trovo entrambe le cose insensate.
@sposadelvento @game @mrphelz @informapirata @informatica in realtà puoi attivare il parental control e bloccare il PlayStore, ogni volta che tuo figlio cerca di installare un app sul telefono del padre/madre riceve la richiesta di autorizzazione all’app. Gli strumenti ci sono.
@sposadelvento @informatica @game @mrphelz @informapirata C’è anche un altro problema, grosso, sui social. I minori, OK proteggerli. Ma gli over60? Quanti anziani cadono nelle truffe e nessuno parla di loro… Io sono tra quelle più contrarie alla verifica dell’età e i blocchi basati sull’età. Li fonderei più sulla conoscenza. I social dovrebbero darti delle basi su cultura generale, diritti umani, informatica, e ogni tot tempo devi aggiornarlo se no perdi possibilità di postare tot volte al giorno, di reazionare, commentare, condividere…
@sposadelvento @game @mrphelz @informapirata @informatica IMHO il controllo delle smartphone del minore è sacrosanto, anzi doveroso da parte dei genitori, non faccio la lista delle ragioni (lunga). Poi se e quando vedo la “consapevolezza” del minore posso lasciarlo andare “da solo”. Sempre IMHO.
@sandropisano @sposadelvento @game @informapirata @informatica Hai perfettamente ragione: il controllo è doveroso, purtroppo però la maggior parte dei genitori manca della voglia di farlo, della capacità tecnica di gestire la cosa è/o anche solo della consapevolezza che ci siano pericoli da gestire.
Demandare ai genitori la cosa sarebbe come dire che è il genitore che deve impedire al barista di vendere alcolici al figlio.
Per uno che lo fa ce ne sarebbero 100 che non lo fanno
@mrphelz @sandropisano @sposadelvento @informapirata @informatica
Ma il blocco totale dei social per i minorenni è proprio quello che sta avvenendo:
- https://www.ilpost.it/2026/02/04/spagna-proposta-legge-divieto-social-media-adolescenti/
- https://www.ilpost.it/2025/12/09/australia-divieto-social-media-minori-16-anni/
- https://www.ilpost.it/2025/10/08/danimarca-proposta-legge-divieto-social-network-minori-15-anni/
E tutti più o meno chiedono ai social media di farsi carico di verificare l’età.
Al contrario il parental control lascia anche discrezionalità al genitore di decidere come regolarsi con il proprio figlio. È possibile già ora bloccare l’installazione di un app per lo smartphone dei propri figli.
@game @sandropisano @sposadelvento @informapirata @informatica ho due figli, 15 e 12, quindi so come funziona 😀.
Il problema è che io lo so ma moltissimi altri no. Per dire: un’amica di mia figlia (15 anni) usa Snapchat per chattare online con sconosciuti, i genitori (padre in polizia, madre insegnante di liceo, quindi non proprio gli ultimi dei cretini) non ne hanno la più pallida idea.
Per questo non puoi metterla via con “è un problema dei genitori”
@mrphelz
Io sarò nella tua situazione tra qualche anno, ma già vedo che fra pochissimo dovrò iniziare a lottare perché tutti i compagni avranno lo smartphone in prima media e faranno iscrivere i figli a whatsapp perché… tanto che può succedere di male?
Quindi sono d’accordo che non si può lasciare solo ai genitori (anche perché non è di banale gestione neanche per genitori con competenze informatiche), ma io sono più favorevole a una sensibilizzazione e informazione che parta anche dalla scuola, piuttosto che a una misura di controllo invasivo di tutta la popolazione.
@sandropisano @sposadelvento @informapirata @informatica
@game @mrphelz @sandropisano @informapirata @informatica
Io sto cercando di convincere i compagnetti di mio figlio a scaricarsi #Deltachat
… ma non ce la farò, garantito.
@game @mrphelz @sandropisano @informapirata @informatica
Ma è un blocco insensato, perché per proteggere i minori si finisce per ‘schedare’ tutti.
Ma non possiamo condividere un metadato?
<meta name=“SuitedForKids” content=“yes” />
<meta name=“SuitedForTeens” content=“no” />
Dopodiché il genitore configura OS e browser come ‘Kid’, ‘Teen’ o ‘Adult’ e terminiamo la faccenda?
Sì, è più complicata di così, c’è la nazionalità, ma è proprio un pelo.
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica è un po’ più complicato di così, giusto un pelo …
avrebbe senso se a) tutti lo facessero e e) se un bambino/ragazzo avesse accesso solo al suo dispositivo, ma sappiamo benissimo che non è così.
Nella classe di mio figlio (12 anni, 20 allievi), lui è l’unico senza smartphone; degli altri 19 forse 3 hanno un parental control abilitato.
@mrphelz @game @sandropisano @informapirata @informatica
E’ vero, però è anche vero che al momento il parental control è proprietario ( Google ha il suo, Apple ha il suo… ) e funziona così così, mi dicono.
Io penso che se il parental control a livello di OS fosse condiviso e semplice da usare, i genitori lo userebbero e diventerebbe una prassi.
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica è proprietario, vero, ma se lo imposti (magari in coppia con un dns che ti faccia anche da filtro) fa il suo lavoro piuttosto bene.
@sandropisano @game @mrphelz @informapirata @informatica
A mio avviso un controllo così stretto da impedire l’iscrizione ai social è talmente stretto da non essere attuabile nella pratica, sicché diventa un’argomentazione pretestuosa.
Che una volta ogni tot si dia un’occhiata allo smartphone del figlio ci può stare, certamente.
Ma che uno strumento così stradiffuso non si sia dotato di un sistema semplice per proteggere i minori, come un Android ’ for teens’ , io lo trovo un’assurdità.
@sandropisano @game @mrphelz @informapirata @informatica
Per quello che riguarda ME, il mio piano quando arriverà il turno dei miei, credo che gli darò uno smartphone con #GrapheneOs e NON inserirò l’accesso ai play services.
Ma è una soluzione zoppa, lo vedo da me.