AgeVerification: da marzo, per impostazione predefinita, Discord richiederà, agli utenti, un documento d’identità o la scansione del volto
«In occasione del Safer Internet Day, vogliamo essere chiari sulla nostra posizione. Discord si impegna a creare esperienze più sicure per gli adolescenti, investendo in modo proattivo in questo lavoro e operando nel rispetto della privacy dei nostri utenti, mantenendo ciò che rende la nostra piattaforma così unica»
https://discord.com/safety/how-discord-is-building-safer-experiences-for-teens


@game @mrphelz @sandropisano @informapirata @informatica
Ma è un blocco insensato, perché per proteggere i minori si finisce per ‘schedare’ tutti.
Ma non possiamo condividere un metadato?
<meta name=“SuitedForKids” content=“yes” />
<meta name=“SuitedForTeens” content=“no” />
Dopodiché il genitore configura OS e browser come ‘Kid’, ‘Teen’ o ‘Adult’ e terminiamo la faccenda?
Sì, è più complicata di così, c’è la nazionalità, ma è proprio un pelo.
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica è un po’ più complicato di così, giusto un pelo …
avrebbe senso se a) tutti lo facessero e e) se un bambino/ragazzo avesse accesso solo al suo dispositivo, ma sappiamo benissimo che non è così.
Nella classe di mio figlio (12 anni, 20 allievi), lui è l’unico senza smartphone; degli altri 19 forse 3 hanno un parental control abilitato.
@mrphelz @game @sandropisano @informapirata @informatica
E’ vero, però è anche vero che al momento il parental control è proprietario ( Google ha il suo, Apple ha il suo… ) e funziona così così, mi dicono.
Io penso che se il parental control a livello di OS fosse condiviso e semplice da usare, i genitori lo userebbero e diventerebbe una prassi.
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica è proprietario, vero, ma se lo imposti (magari in coppia con un dns che ti faccia anche da filtro) fa il suo lavoro piuttosto bene.
@mrphelz @game @sandropisano @informapirata @informatica
Ma dopo i 14 anni sparisce, o sbaglio?
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica tecnicamente dai 13 (quantomeno l’ultima volta che ho controllato) il ragazzo potrebbe disabilitarlo autonomamente, non viene disattivato in automatico.
Se non fai nulla rimane attivo e funzionante.
Li poi sta a te genitore ragionare con tuo figlio. Mia figlia (15 verso i 16) ce l’ha ancora attivo, la decisione è stata concordata
@mrphelz @game @sandropisano @informapirata @informatica
Vediamo se ho capito: il parental control di Google, che quindi funziona solo su telefoni Android, ti consente di 1) limitare il tempo sullo schermo o su app specifiche 2) bloccare l’installazione di nuove app tipo TikTok 3) geolocalizzarti il figlio/figlia 4) filtrare i contenuti.
Come è messo il filtro sui contenuti, per esempio video YouTube? Funziona bene o blocca tutto/non blocca niente?
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica
per i punti 1, 2 e 3 confermo
per il punto 4 non so dirti: c’è la possibilità di abilitare un filtro dei contenuti su youtube ma non so dirti quanto bene funzioni (mia figlia de facto non guarda mai youtube, è più da spotify e libri)
@mrphelz @sposadelvento @sandropisano @informapirata @informatica per i video di YouTube dovrebbe entrare in gioco il filtro di YouTube stesso. Il problema più grande è whatsapp e simili, credo. Non solo per i contenuti a cui possono essere esposti, ma anche per un uso improprio da parte dei minori stessi (tipo ritrovarsi nei panni di un cyberbullo senza rendersene conto).