Mi fanno sempre sorridere quelli che dicono di voler sostenere l’@opensource, imparare a gestire un server, usare alternative ai Big Tech e costruire un web più libero. Poi però finiscono a usare servizi proprietari perché sono gratis, esattamente con le stesse motivazioni di chi resta su servizi google, Facebook o WhatsApp: comodità e abitudine.
La cosa divertente è che alcuni usano servizi proprietari ospitati su Amazon e poi citano i guru anti sorveglianza. 😁


@datak @opensource Una prospettiva che farebbe inorridire Richard Stallman, che partì da una semplice battaglia per i driver di una stampante e finì per dare vita a una vera rivoluzione culturale sul controllo della tecnologia.
Oggi molti sorridono davanti alle sue posizioni considerate estreme. Poi però si stupiscono quando scoprono che la loro casa, i loro dati e perfino i servizi che si dicono “liberi e decentralizzati” che li circondano dipendono da progetti proprietari delle Big Tech.