Mi fanno sempre sorridere quelli che dicono di voler sostenere l’@opensource, imparare a gestire un server, usare alternative ai Big Tech e costruire un web più libero. Poi però finiscono a usare servizi proprietari perché sono gratis, esattamente con le stesse motivazioni di chi resta su servizi google, Facebook o WhatsApp: comodità e abitudine.
La cosa divertente è che alcuni usano servizi proprietari ospitati su Amazon e poi citano i guru anti sorveglianza. 😁


@elettrona @opensource Sì, assolutamente: abbandonare certi servizi non è semplice e nessuno pretende la purezza assoluta.
Ma nel vedere persone ergersi a paladini dell’open source e della decentralizzazione, salvo poi rimanere incollate a servizi closed, magari ospitati sui server di Bezos o comunque dipendenti dall’infrastruttura delle stesse aziende che dicono di voler combattere…
È un po’ come dichiararsi vegani davanti a una bistecca: l’intenzione sarà anche nobile, ma la pratica no.
@filippodb @opensource capisco perfettamente il punto di vista, infatti anch’io faccio una fatica enorme a parlare di open source toccandomi stare imprigionata nei close