Office.eu viene lanciato ufficialmente all’Aia come Suite Office sovrana made in EU
Office.eu è stata lanciata ufficialmente oggi all’Aia. La suite per file, e-mail, calendari, documenti e chiamate, basata su Hub Nextcloud e interamente ospitata su infrastrutture europee, consentirebbe alle organizzazioni di riprendere il controllo sui propri dati e sulle operazioni digitali.


Signori, tutto è perfettibile, ma credo che in un momento storico come quello che stiamo vivendo, questa sia una grande notizia. Giustamente volevamo sovranità digitale, volevamo che “qualcuno” in Europa facesse qualcosa: eccolo, questo è uno dei tanti qualcosa.
Pensate che dire alle aziende “usate libre office” avrebbe funzionato (visto che finora non ha funzionato)? Certo che no.
I manager vogliono costi certi, piattaforme scalabili con IA (perché ormai ce l’hanno tutti, e molti non capiscono che è uno specchietto per le allodole, però la vogliono). Insomma, un’alternativa ai prodotti di Microsoft deve avere come minimo le stesse caratteristiche.
Credo che Office.eu si rivolga proprio a questo tipo di clienti; ovvio che il privato può già benissimo usare LibreOffice o similia.
@ilsimoneviaggiatore partendo dal principio che il costo sia compatibile con Google Drive e Microsoft Sharepoint, e che in effetti si riesca davvero a editare i file word ed excel (pensate quanto ci ha messo Google per avere un risultato decente…) la cosa sarebbe sì interessante. Però secondo me quello che servirà è una massa critica di aziende, noi utenti finali contiamo poco…
@informapirata
@mau infatti la notizia positiva è che c’è una domanda, c’è un’offerta, c’è un’infrastruttura e c’è un portafoglio di software che può essere utilizzato. Ora vediamo se questa domanda potenziale si trasforma in un mercato business
@ilsimoneviaggiatore
È un progetto all’inizio, vedremo come va.
Sul mio Nextcloud personale ho installato onlyoffice, e non ho problemi coi file di Microsoft. Per dire che si può fare.
Poi forse l’obiettivo è anche usare meno possibile quei file. Su questo non ho capito bene ma immagino che di default si userà open document
@ilsimoneviaggiatore spostarsi di suite (soprattutto per excel che è abusato in tutti i modi) è un casino immane, diciamocelo.
Che sia difficile non ci piove, ma ci sono aziende (vedi Airbus, non proprio piccola) per cui è molto peggio restare sui Cloud Micro$oft
@ilsimoneviaggiatore @informapirata
Concordo: è una grande notizia!
@ilsimoneviaggiatore soni totalmente d’accordo con te!
@ilsimoneviaggiatore @informapirata
Io ho compilato il loro form per avere informazioni quando partiranno e nel form ti viene chiesto se sei “consumer” o “business”, quindi credo siano interessati anche a noi “consumer”.
La grande incognita sono i prezzi…
Vedremo dai.
Sì, è vero, è sicuramente anche per noi utenti privati. Come dici tu tutto dipenderà dai prezzi, è lì che si capirà il target, ma potrebbero benissimo essere tutti e due. Vedremo.
Anch’io ho compilato il modulo, vedremo. Per il momento mi basta e avanza la suite Infomaniak e il mio nextcloud personale.
@ilsimoneviaggiatore @max Tra i commenti che ho fatto nel mio modulo, ho espresso speranza che il servizio sia pensato come gratuito, almeno per chi fa fatica a sbarcare il lunario.
@igorcali @ilsimoneviaggiatore
Io spero che restino sui 5 euro al mese se no mi tengo stretta la mia istanza Nextcloud.
@max @ilsimoneviaggiatore Io non dismetterò la mia istanza NC… 😀 Ma con questa idealmente potrei evitare Google ed affini quando serve collaborare con altri.
Però mi piace questa iniziativa: un’alternativa alle piattaforme proprietarie, ed offerta dal governo e non da privati. Tutta FOSS.
Ed andando avanti spero rivedano il pessimo cookie wall implementato ora :| Un passo alla volta… @informapirata
@igorcali
Dietro c’è un’azienda.
deleted by creator
@max
Certo, chiaro. Ma meglio che davanti, almeno per me 🙃
@ilsimoneviaggiatore la mia azienda ha bloccato l’installazione di LibreOffice
@informapirata
@francommit non è strano: un semplice utente non può installare su un pc aziendale i software che gli passano per la testa
@ilsimoneviaggiatore
@informapirata LibreOffice è sempre stato tra i software installabili ed è una suite da ufficio sicura, non è un qualsiasi software che può passarti per la testa. Tra l’altro è possibile installarlo anche tramite Microsoft Store quindi da una fonte sicura. Notepad++ e CodeCompare puoi installarli tranquillamente eppure li scarichi dal sito e quindi possono essere potenzialmente più pericolosi. @ilsimoneviaggiatore
@francommit sicuro è ciò che il responsabile it dell’azienda ritiene sicuro. Punto.
Se pensi che la scelta del tuo responsabile it sia sbagliata, puoi farglielo presente. Ma il suo interesse è quello di far installare meno software possibile su un pc aziendale
@ilsimoneviaggiatore
Da amministratore di sistema, confermo (non che ce ne fosse bisogno). Aggiungo anche un’altra cosa: se l’azienda decide che che ci vuole M$ Office e non LibreOffice (come nel mio caso), per quanto a me stia sulle balle la roba Microsoft, la devo usare. Mi pagano per fare quello che vuole la direzione, non quello che voglio io (purtroppo).
Da noi è bloccato tutto, tranne quello che distribuisco io. Se poi c’è un’esigenza specifica se ne può parlare, ma come eccezione: le installazioni in autonomia non sono consentite.
@ilsimoneviaggiatore tra l’altro la possibilità di scegliere LO rispetto a MSO non è una questione che può valutare né il CEO né il CTO, ma un progetto di change management che deve coinvolgere, direzione, sistemi informativi E personale, e possibilmente con l’ausilio di una valida consulenza esterna. Altrimenti succede un bordello tale da restare per anni nelle cronache dell’orrore
deleted by creator
@Giank_hill no, non parlo di prestazione di servizi informatici, ma di vera e propria consulenza direzionale. Una corretta gestione del cambiamento aziendale deve essere fatta come Dio comanda e non a c**** di cane
@ilsimoneviaggiatore
@ilsimoneviaggiatore @informapirata “GPO per domarli tutti … e nel buio incatenarli “ 😆
@informapirata il responsabile IT di un’azienda non decide niente, gli viene imposto un regolamento dall’alto basato sulle partnership ed il responsabile obbedisce. Che lui ritenga sicuro o meno un pacchetto software non conta nulla. @ilsimoneviaggiatore
@francommit dipende dalle aziende. Nelle aziende di merda, il responsabile IT è solo il factotum più anziano, nelle aziende serie è un dirigente che rappresenta l’azienda, gestisce una responsabilità e, se necessario, dice di no al direttore generale.
Ma questo non c’entra nulla con la decisione di lasciar installare Libre Office o altro ai dipendenti, che è invece una questione legata esclusivamente alla sicurezza degli end point
@ilsimoneviaggiatore
@informapirata @francommit @ilsimoneviaggiatore non è sempre così (ma vado un po’ OT rispetto al discorso office)
Le decisioni in genere mi sembrano discutibili, e c’entrano anche pezzi di aziende che non si parlano, con alcuni che non hanno “nessun diritto a scocciare” ma devono essere spremuti sul lavoro, responsabili della sicurezza che comprensibilmente vogliono limitare l’esposizione ma tarpano come non ci fosse un domani perché tanto le esigenze di altri non sono le loro, manager che non…
@informapirata @francommit @ilsimoneviaggiatore …sanno cosa fanno i propri sottoposti e tutto sommato non gliene frega poi nemmeno tanto, basta che fatturino e se poi non riescono il problema è loro
E non lo vedo come un problema di aziende serie/non serie, nel mio piccolo mi sembra comune al mondo IT
@informapirata certo, quindi nessun problema sull’uso di OpenJDK che non ha un supporto diretto, però ci preoccupiamo di come i dipendenti scrivono i documenti 👍
@ilsimoneviaggiatore
@francommit @informapirata @ilsimoneviaggiatore fondamentalmente per openJDK lo usa gente che sa quello che fa, invece ci sono dipendenti che sarebbero capaci di eseguire un file exe allegato in una mail di spam.
@informapirata giusto per essere precisi, le aziende che sviluppano in Java lo fanno usando OpenJDK perché Oracle JDK ha un costo commerciale. E la differenza che c’è tra OpenJDK e Oracle JDK è la stessa che c’è tra LibreOffice e Office365. La differenza è che M$ (con cui hanno una partnership) impone l’uso di Office, mentre con Oracle la partnership non c’è. E, come già detto, il responsabile IT obbedisce ai piani alti e stop. @ilsimoneviaggiatore
@francommit @informapirata @ilsimoneviaggiatore non voglio difendere Microslop e non conosco la tua azienda ma spesso è una scelta obbligata perché spesso la struttura IT è gestita da un solo sistemista e 200/300 utenti.
In questo caso avere dei costi fissi acquistando il pacchetto x di M$ fa si che si sappiano i costi, hai tutto bello e impacchettato, e se sorgono problemi si ci può rivolgere direttamente all’assistenza.
Il sistemista deve solo risolvere il tipico: non funziona internet.
@francommit ti è possibile usare la versione portable?
@ilsimoneviaggiatore @informapirata
@paoloredaelli eh, io proprio quella utilizzavo quando non potevo installare applicazioni 😅
@francommit @ilsimoneviaggiatore
@paoloredaelli no, ti sollecitano se esegui exe che non riconoscono. Lo fanno anche se esegui script con Power Shell che usano attributi di sistema. Monitoraggio completo.
@ilsimoneviaggiatore @informapirata