Office.eu viene lanciato ufficialmente all’Aia come Suite Office sovrana made in EU
Office.eu è stata lanciata ufficialmente oggi all’Aia. La suite per file, e-mail, calendari, documenti e chiamate, basata su Hub Nextcloud e interamente ospitata su infrastrutture europee, consentirebbe alle organizzazioni di riprendere il controllo sui propri dati e sulle operazioni digitali.


@ilsimoneviaggiatore la mia azienda ha bloccato l’installazione di LibreOffice
@informapirata
@francommit non è strano: un semplice utente non può installare su un pc aziendale i software che gli passano per la testa
@ilsimoneviaggiatore
@informapirata LibreOffice è sempre stato tra i software installabili ed è una suite da ufficio sicura, non è un qualsiasi software che può passarti per la testa. Tra l’altro è possibile installarlo anche tramite Microsoft Store quindi da una fonte sicura. Notepad++ e CodeCompare puoi installarli tranquillamente eppure li scarichi dal sito e quindi possono essere potenzialmente più pericolosi. @ilsimoneviaggiatore
@francommit sicuro è ciò che il responsabile it dell’azienda ritiene sicuro. Punto.
Se pensi che la scelta del tuo responsabile it sia sbagliata, puoi farglielo presente. Ma il suo interesse è quello di far installare meno software possibile su un pc aziendale
@ilsimoneviaggiatore
Da amministratore di sistema, confermo (non che ce ne fosse bisogno). Aggiungo anche un’altra cosa: se l’azienda decide che che ci vuole M$ Office e non LibreOffice (come nel mio caso), per quanto a me stia sulle balle la roba Microsoft, la devo usare. Mi pagano per fare quello che vuole la direzione, non quello che voglio io (purtroppo).
Da noi è bloccato tutto, tranne quello che distribuisco io. Se poi c’è un’esigenza specifica se ne può parlare, ma come eccezione: le installazioni in autonomia non sono consentite.
@ilsimoneviaggiatore @informapirata “GPO per domarli tutti … e nel buio incatenarli “ 😆
@ilsimoneviaggiatore tra l’altro la possibilità di scegliere LO rispetto a MSO non è una questione che può valutare né il CEO né il CTO, ma un progetto di change management che deve coinvolgere, direzione, sistemi informativi E personale, e possibilmente con l’ausilio di una valida consulenza esterna. Altrimenti succede un bordello tale da restare per anni nelle cronache dell’orrore
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@Giank_hill no, non parlo di prestazione di servizi informatici, ma di vera e propria consulenza direzionale. Una corretta gestione del cambiamento aziendale deve essere fatta come Dio comanda e non a c**** di cane
@ilsimoneviaggiatore
@informapirata il responsabile IT di un’azienda non decide niente, gli viene imposto un regolamento dall’alto basato sulle partnership ed il responsabile obbedisce. Che lui ritenga sicuro o meno un pacchetto software non conta nulla. @ilsimoneviaggiatore
@francommit dipende dalle aziende. Nelle aziende di merda, il responsabile IT è solo il factotum più anziano, nelle aziende serie è un dirigente che rappresenta l’azienda, gestisce una responsabilità e, se necessario, dice di no al direttore generale.
Ma questo non c’entra nulla con la decisione di lasciar installare Libre Office o altro ai dipendenti, che è invece una questione legata esclusivamente alla sicurezza degli end point
@ilsimoneviaggiatore
@informapirata @francommit @ilsimoneviaggiatore non è sempre così (ma vado un po’ OT rispetto al discorso office)
Le decisioni in genere mi sembrano discutibili, e c’entrano anche pezzi di aziende che non si parlano, con alcuni che non hanno “nessun diritto a scocciare” ma devono essere spremuti sul lavoro, responsabili della sicurezza che comprensibilmente vogliono limitare l’esposizione ma tarpano come non ci fosse un domani perché tanto le esigenze di altri non sono le loro, manager che non…
@informapirata @francommit @ilsimoneviaggiatore …sanno cosa fanno i propri sottoposti e tutto sommato non gliene frega poi nemmeno tanto, basta che fatturino e se poi non riescono il problema è loro
E non lo vedo come un problema di aziende serie/non serie, nel mio piccolo mi sembra comune al mondo IT
@informapirata certo, quindi nessun problema sull’uso di OpenJDK che non ha un supporto diretto, però ci preoccupiamo di come i dipendenti scrivono i documenti 👍
@ilsimoneviaggiatore
@francommit @informapirata @ilsimoneviaggiatore fondamentalmente per openJDK lo usa gente che sa quello che fa, invece ci sono dipendenti che sarebbero capaci di eseguire un file exe allegato in una mail di spam.
@informapirata giusto per essere precisi, le aziende che sviluppano in Java lo fanno usando OpenJDK perché Oracle JDK ha un costo commerciale. E la differenza che c’è tra OpenJDK e Oracle JDK è la stessa che c’è tra LibreOffice e Office365. La differenza è che M$ (con cui hanno una partnership) impone l’uso di Office, mentre con Oracle la partnership non c’è. E, come già detto, il responsabile IT obbedisce ai piani alti e stop. @ilsimoneviaggiatore
@francommit @informapirata @ilsimoneviaggiatore non voglio difendere Microslop e non conosco la tua azienda ma spesso è una scelta obbligata perché spesso la struttura IT è gestita da un solo sistemista e 200/300 utenti.
In questo caso avere dei costi fissi acquistando il pacchetto x di M$ fa si che si sappiano i costi, hai tutto bello e impacchettato, e se sorgono problemi si ci può rivolgere direttamente all’assistenza.
Il sistemista deve solo risolvere il tipico: non funziona internet.
@francommit ti è possibile usare la versione portable?
@ilsimoneviaggiatore @informapirata
@paoloredaelli no, ti sollecitano se esegui exe che non riconoscono. Lo fanno anche se esegui script con Power Shell che usano attributi di sistema. Monitoraggio completo.
@ilsimoneviaggiatore @informapirata
@paoloredaelli eh, io proprio quella utilizzavo quando non potevo installare applicazioni 😅
@francommit @ilsimoneviaggiatore