Cosa stai aspettando? Meta lancia abbonamenti a Instagram, Facebook e WhatsApp, e altri in arrivo, inclusi i piani di intelligenza artificiale
Per pochi dollari al mese, i consumatori che si abbonano a Instagram Plus (3,99 $/mese), Facebook Plus (3,99 $/mese) o WhatsApp Plus (2,99 $/mese) avranno accesso a funzionalità extra, come la personalizzazione del profilo, super reazioni, approfondimenti sulle storie e, soprattutto, STICAZZI.


@informapirata @stayerk @informatica @sandropisano su fb non ho mai visto stats dettagliate con tanto di hashtag. Ma, per esempio, i vari “chi ha visitato il tuo profilo” non ci sono
@elettrona @informapirata @informatica @sandropisano
Il vantaggio di piattaforme open è dato dal fatto che il pubblico può creare tool a beneficio della community (e quindi della piattaforma).
Purtroppo non è un buon modo di monetizzare, infatti la prima cosa fatta sia da Reddit che da Twitter per incrementare gli utili è stata di mettere le API dietro un paywall (o di rimuovere molte feature) per scoraggiare gli sviluppatori di client terzi e di tool esterni
@stayerk @informapirata @informatica @sandropisano Il punto è che (almeno a mio parere) il paywall dovrebbe averlo il creator, non il social. Dovrebbe esserci un sistema per cui tu da WordPress, Ghost, supercazzola qualsiasi che usi, imposti i contenuti sotto pagamento. E il fediverso serve per le discussioni ma tu i contenuti audio, video, scritti long-form, li metti in paywall. Chiudere le API è la cosa peggiore. Chiudi le persone in gabbia.
@elettrona @informapirata @informatica @sandropisano
Esatto! Sono perfettamente d’accordo, purtroppo le piattaforme tendono di massimizzare i profitti per loro a discapito dei creator che ricevono le briciole
@stayerk @informapirata @informatica @sandropisano il fatto è che non c’è un modo di scambiare soldi senza intermediari tra fruitore dei contenuti e fornitore. Di conseguenza, qualunque etichetta scegli, hai sempre l’inconveniente della commissione. Più, le tasse se il creatore di contenuti lo fa con partita iva, contratto regolare, o prestazione occasionale… Io sono l’ultima persona a poter parlare di finanze. Ma una cosa è certa. I lavori nel digitale dovrebbero essere incentivati, con la possibilità di non lavorare a nero.