Cosa stai aspettando? Meta lancia abbonamenti a Instagram, Facebook e WhatsApp, e altri in arrivo, inclusi i piani di intelligenza artificiale

Per pochi dollari al mese, i consumatori che si abbonano a Instagram Plus (3,99 $/mese), Facebook Plus (3,99 $/mese) o WhatsApp Plus (2,99 $/mese) avranno accesso a funzionalità extra, come la personalizzazione del profilo, super reazioni, approfondimenti sulle storie e, soprattutto, STICAZZI.

https://techcrunch.com/2026/05/27/meta-officially-launches-instagram-facebook-and-whatsapp-subscriptions-with-more-to-come-including-ai-plans/

@informatica

  • Elena Brescacin@poliversity.it
    link
    fedilink
    arrow-up
    1
    ·
    22 hours ago

    @stayerk @informapirata @informatica @sandropisano Il punto è che (almeno a mio parere) il paywall dovrebbe averlo il creator, non il social. Dovrebbe esserci un sistema per cui tu da WordPress, Ghost, supercazzola qualsiasi che usi, imposti i contenuti sotto pagamento. E il fediverso serve per le discussioni ma tu i contenuti audio, video, scritti long-form, li metti in paywall. Chiudere le API è la cosa peggiore. Chiudi le persone in gabbia.

      • Elena Brescacin@poliversity.it
        link
        fedilink
        arrow-up
        1
        ·
        17 hours ago

        @stayerk @informapirata @informatica @sandropisano il fatto è che non c’è un modo di scambiare soldi senza intermediari tra fruitore dei contenuti e fornitore. Di conseguenza, qualunque etichetta scegli, hai sempre l’inconveniente della commissione. Più, le tasse se il creatore di contenuti lo fa con partita iva, contratto regolare, o prestazione occasionale… Io sono l’ultima persona a poter parlare di finanze. Ma una cosa è certa. I lavori nel digitale dovrebbero essere incentivati, con la possibilità di non lavorare a nero.