IL PAESE SICURO CHE ABBONDA DI SICUREZZA PRIVATA E ANTIFURTO
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*Sono terribilmente attratto dalla pubblicità. Non riesco a resistere, venendone irrimediabilmente attratto quasi dietro lo schermo del televisore – scomparso da tempo il tubo catodico – si nascondesse oggi una calamita capace di risucchiarmi.
L’articolo IL PAESE SICURO CHE ABBONDA DI SICUREZZA PRIVATA E ANTIFURTO
@RinaldoGiorgetti AHAHAH 🤣 È vero.
Io da quando ho smesso di essere un bambino non ho mai più avuto paura dei ladri. Se mi entrano in casa non potranno mai metterla più in disordine di quanto non lo facciano già i miei figli e tra le cose a cui tengo (libri, foto e computer) non ce n’è una sola che susciti l’interesse dei ladri di appartamento 🤣Naturalmente capisco il terrore di chi vive nella villa isolata ed è pieno di ori, gioielli, orologi, monete preziose, quadri di valore e altri serbatoi di ricchezza, ma di certo non riesco a empatizzare con loro.
Gli altri invece sono solo dei poracci che per sentirsi un po’ ricchi anche loro, si limitano a partecipare delle paure dei ricchi veri
@RinaldoGiorgetti nessuno è immune ai furti, ma dove c’è più da rubare c’è più rischio. Il surplus di ricchezza determinato dal semplice risparmio o dalla vera e propria tesaurizzazione, costituisce il principale elemento di attrazione per il ladro e ne determina il rischio.
La strategia più accorta è quella mitigare il risparmio e la tesaurizzazione o quantomeno non concentrarli in un unico punto di vulnerabilità.
A me dispiace per la vecchietta che nasconde i soldi della pensione o i gioielli dentro lo sciacquone, perché non ha gli strumenti per gestire il proprio surplus. Ma verso chi si fa rubare la collezione di Patek Philippe, la pinacoteca privata o la collezione di reperti archeologici non riesco a provare empatia


