Cloudflare contro AGCOM: le richieste di Piracy Shield non sono tecnicamente possibili
Matthew Prince, ceo e co-fondatore di Cloudflare, non usa mezze misure. In una intervista con Il Sole 24 Ore parla di ritorsioni, di leggi «illegali», di un’Autorità che «non capisce come funziona Internet» e di un’Italia che rischia di pagare un prezzo altissimo.


@informapirata @game @informatica
Ecco vedi quello che intendevo: il primo punto è quello centrale e importante. Ed il motivo per cui è gravissima la legge.
Ma la difficoltà o eventuale infattibilità tecnica non è un problema che deve porsi il legislatore: io ti dico cosa devi fare per legge e sta a te trovare un modo di farlo.
Se no diamo ragione anche ai colossi AI che dicono che se rispettano i diritti d’autore mica riescono ad allenare i loro LLM. (Stessi discorsi)
@Kir la questione è diversa perché il Diritto d’autore viene tutelato da sempre su internet e fuori da internet, proprio in quelle modalità di copia e rielaborazione , mentre nel caso della trasmissione di contenuti pirata, da sempre una tolleranza nei confronti delle Infrastrutture e la responsabilità è sempre attribuita all’attore principale. In questo caso il cambiamento di una legge deve tenere conto delle esigenze di sostenibilità dei settori colpiti
@game @informatica
@informapirata @game @informatica
Non sono d’accordo.
Se da oggi decidiamo che l’additivo x non può esserci nei cibi (magari si è scoperto sia cancerogeno) io metto un divieto.
Se è difficile per te toglierlo dai tuoi prodotti, o costerebbe troppo, o hai già pronti container di cibo, non è un problema mio. Ho deciso che non puoi venderlo e ti adegui, altro che compensazione.
Il problema (nella metafora) è che qui stiamo dando a DAZN il potere di indicare gli additivi proibiti quotidianamente
@Kir
> Se da oggi decidiamo che l’additivo x non può esserci nei cibi…
No, queste cose solitamente durano anni. O mesi, se si tratta di questioni caratterizzate da un’urgenza o una pericolosità sociale. È impensabile che provvedimenti che non siano a costo zero vengano varati In tempi così rapidi
@game @informatica
@informapirata
Io la vedo così: se Cloudflare avesse detto “riconosco che l’IP è illegale, vorrei collaborare ma non riesco con queste tempistiche, sono a disposizione per trovare una soluzione alternativa”, per me sarebbe stata una posizione costruttiva.
Se Cloudflare avesse detto: non è giusto che chiedi a me di intervenire mentre il DNS di Google non ha oneri, avrei potuto capire. Sempre che il blocco fosse sul DNS e non sulla CDN, per me non è chiaro questo punto. E anche in questo caso sarebbe da capire su Cloudflare fosse authoritative o meno per il dominio segnalato.
Però ricordiamoci che l’Italia è un paese che ha bloccato www.gutenberg.org. Facciamo le battaglie di libertà per le cause giuste, non per il pezzotto.
@Kir @informatica