Cloudflare contro AGCOM: le richieste di Piracy Shield non sono tecnicamente possibili
Matthew Prince, ceo e co-fondatore di Cloudflare, non usa mezze misure. In una intervista con Il Sole 24 Ore parla di ritorsioni, di leggi «illegali», di un’Autorità che «non capisce come funziona Internet» e di un’Italia che rischia di pagare un prezzo altissimo.


@informapirata
Io la vedo così: se Cloudflare avesse detto “riconosco che l’IP è illegale, vorrei collaborare ma non riesco con queste tempistiche, sono a disposizione per trovare una soluzione alternativa”, per me sarebbe stata una posizione costruttiva.
Se Cloudflare avesse detto: non è giusto che chiedi a me di intervenire mentre il DNS di Google non ha oneri, avrei potuto capire. Sempre che il blocco fosse sul DNS e non sulla CDN, per me non è chiaro questo punto. E anche in questo caso sarebbe da capire su Cloudflare fosse authoritative o meno per il dominio segnalato.
Però ricordiamoci che l’Italia è un paese che ha bloccato www.gutenberg.org. Facciamo le battaglie di libertà per le cause giuste, non per il pezzotto.
@Kir @informatica