Il controllo parentale non è per i genitori…
“Qualche giorno fa, ho scoperto che un uomo adulto aveva mandato messaggi a mio figlio dodicenne sul suo telefono Gabb, un telefono “a prova di bambino”. L’uomo aveva ottenuto il numero di mio figlio tramite una chat di libri per bambini su un’app chiamata GroupMe. Per fortuna io e mia moglie abbiamo scoperto la situazione, ma…”
https://beasthacker.com/til/parental-controls-arent-for-parents.html


@pgo_lemmy leggi le mie risposte più sotto e poi dimmi ancora che non ho letto l’articolo, se è ciò che deduci.
Peccato che, sul fondo siamo d’accordo, però quest’ abitudine di sparare sentenze senza neppure farti prendere da un’ombra di dubbio sulla persona con cui stai interagendo è davvero triste.
I 12enni non hanno bisogno di uno smartphone. Questo non significa che devono rimanere offline e vivere negli anni '90
A volte puoi anche prendere in considerazione un errore di giudizio
@pgo_lemmy anche perché, se mi trovi sul fediverso, la probabilità che abbia una profondità di ragionamento superiore a quella che puoi trovare su Facebook è significativa.
Così come la mia capacità di usare tecnologie ostiche ai più.
Solo un consiglio, eh.
Leggo altra risposta al tuo post che parte con ‘forse non hai capito’.
La domanda me la sono fatta e dalle poche righe che hai scritto ho trovato una risposta.
Non ho la pretesa che sia l’unica o quella giusta, ma rispondo argomentando meglio che posso per limitare al minimo i malintesi.
E rispondo qui proprio perché l’aspettativa è quella di trovare risposte nel merito e argomentate; l’account facebook giace abbandonato da tempo.
Visto che siamo allineati sul merito del post, direi di chiudere qui il fuori tema.