• 0 Posts
  • 13 Comments
Joined 2 years ago
cake
Cake day: February 5th, 2025

help-circle




  • Diciamo che sempre se una coalizione ha abbastanza voti in parlamento da esprimere un premier, allora ha la maggioranza assoluta e può esprimere un presidente della repubblica.

    Non è così facile perché il voto è segreto e in esso hanno luogo molti intrighi politici. Ma tecnicamente anche il governo di oggi avrebbe i numeri, pur essendo un parlamento da Rosatellum.

    Inoltre la legge elettorale non è una legge costituzionale, l’emanazione è espressione di parlamento e firma del presidente della repubblica. Non ci sarà un referendum.

    La novità della legge è un sistema senza collegi uninominali, e che il premio di maggioranza va a una coalizione che supera il 40% dei voti espressi, oppure vince un ballottaggio tra le (due) coalizioni che superano il 35%.


  • Concordo che il referendum non era necessario né gradito, per un motivo più generale: i cambiamenti alla costituzione dovrebbero essere fatti in modo congiunto tra maggioranza e opposizione, quindi senza dover passare dal referendum, e al massimo il voto popolare dovrebbe servire a smascherare una opposizione non collaborativa per principio, non essere usato come termometro politico

    Però la consolazione c’è, molte regioni hanno mostrato che il loro eventuale supporto alla destra alle politiche o è ormai caduto o dipende dal disinteresse per i partiti di sinistra. Questo fa ben sperare, esiste un vuoto politico da colmare con un campo progressista unito.


  • La mia speranza è che il combinato disposto di: gioventù avvicinata dalla politica dai temi ambientali e Palestina, ed effetti della politica estera americana, abbia riacceso un bel po’ di Paese a farsi sentire

    Tra l’altro si registra un No compatto dagli elettori PD, in contrasto con le posizioni pubbliche di un po’ di esponenti anti-schlein, che fa ben sperare sulla costruzione del campo progressista

    Ora il dubbio mi pare la legge elettorale e le mosse dei Berlusconi, che a mio avviso cominceranno a lavorare per un futuro governo centrista





  • Poiché il fisco considera questi incrementi come veri aumenti di reddito, li tassa di più, generando il cosiddetto fiscal drag (il “drenaggio fiscale”): un aumento automatico del prelievo medio, che ha contribuito alla crescita della pressione fiscale complessiva.

    Questo non significa però che tutti abbiano pagato più tasse. Il drenaggio fiscale agisce solo su chi ha visto crescere il proprio reddito espresso in termini nominali

    1: il PD ovviamente si interessa del lavoratori dipendenti, che sono la fetta più importante dei contribuenti. Quindi se la pressione aumenta per drenaggio fiscale, perché i salari nominali aumentano in risposta all’inflazione, allora sì, tutti abbiamo pagato più tasse, dove tutti è inteso tutti quelli che contribuiscono alla tassa su cui avviene il drenaggio fiscale

    2: quando il PD “confonde” che l’aumento della pressione corrisponda a un aumento delle tasse ovviamente lo fa apposta, esattamente come fa apposta a dire che il governo stia tagliando sulla Sanità. Tecnicamente il governo aumenta la sua spesa sulla Sanità ogni anno, ma rispetto al PIL c’è una riduzione, ergo il PD parla di un taglio

    Spiegare cosa sia il drenaggio fiscale è un conto e pagella politica fa benissimo a chiarire. Dire a un partito che si sbaglia su un concetto del genere perché usa un verbo all’attivo per farsi capire direi che è fuori luogo.

    Soprattutto quando nel frattempo il governo si vanta di stare aumentando i fondi alla sanità, cosa vera nominalmente ma falsa in valore reale.

    Aumentano la pressione, si riducono i servizi fondamentali, ma ehi, “il PD sbaglia”.