👨💻 Tracciare i figli con un airtag nella scarpa
Funzione utile o inquietante?
@prealpinux @tecnologia
Ogni tanto provo a immaginarmi come mi sarei sentita io, da ragazzina negli anni '90 (bambina non lo so, non capivo una mazza), se avessi scoperto che i miei genitori tracciavano ogni mio movimento a mia insaputa (perché se me ne avessero parlato col cazzo che avrei acconsentito!).Mi vengono in mente parole come “violata”, “soffocata”, “diminuita”.
Seconda riflessione: con queste premesse, non mi stupisce che tanti adolescenti trovino normale e giustificato localizzare i loro fidanzatini e fidanzatine con il GPS e la condivisione costante della posizione.
Che incubo.
@floreana @prealpinux @tecnologia
Alla base di ogni azione e scelta nei confronti di un figlio ci deve essere sempre la trasparenza. Se un genitore ha intenzione di monitorare il figlio deve trovare la chiave per farglielo sapere. Allo stesso tempo il genitore deve essere predisposto all’ascolto del figlio per recepire eventuali volontà contrarie alla sua. Ci si viene incontro, altrimenti si creano scenari come descritti da @floreana@_Riccardo_ @floreana @prealpinux @tecnologia
Concordo.
Forse @floreana ha pensato allo scenario in cui già grande, voleva sfuggire ai controlli.
Io immagino un ragazzino/a più piccolo, che vuole avventurarsi su un mezzo pubblico da solo, ma non se la sente del tutto.
Sapere che i genitori possono trovarlo anche se sbaglia mezzo potrebbe essere rassicurante. Non lo farei all’insaputa dei bambini, ecco.
Ho amici che l’hanno fatto anche senza l’ecosistema Apple, si può, ci va la SIM.




