Francia, Italia: scontri saccheggi. Gruppi di ragazzini si danno appuntamento per spaccare vetrine, bruciare cassonetti; quando per decenni la politica non presta orecchio alla società, a come cambia, a cosa manca, a cosa serve per vivere e non sopravvivere, prima o poi il bubbone scoppia. Ormai per la politica che conosciamo è tardi per porvi rimedio, ormai è tardi per una svolta politico-economica all’insegna del benessere di tutti e non solo dei pochi che reggono le fila della finanza. Speriamo solo di non trovarci di fronte ad una sorta di “bienno rosso” senza ideologia e senza obiettivi a cui resta solo l’esasperazione della violenza. E speriamo che non si concluda come nel 1922: nuove dittature per i nuovi tempi di crisi.
@elCelio @emama @politica se si investe quasi esclusivamente nell’industria bellica le risorse per l’istruzione, sanità, pensioni e salari continueranno a non esserci e le disuguaglianze continueranno ad aumentare.
Le future generazioni ne dovranno pagare il conto e io trovo tutto questo molto più violento dei disordini di piazza di questi giorni.



