Tra i documenti depositati di recente presso il tribunale, figura una lettera inviata da Telegram alle autorità statunitensi in cui l’azienda condivide i dati degli utenti in seguito a un’ordinanza del tribunale. Il caso in cui è emerso questo documento ruota attorno a Mahmoud Amin Ya’qub Al-Muhtadi, che avrebbe partecipato agli attacchi del 7 ottobre contro Israele.
https://www.404media.co/heres-what-telegram-giving-data-to-the-u-s-government-looks-like/


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Ricordi che una decina di anni fa Telegram veniva spacciato nei passaparola come il non plus ultra della segretezza delle comunicazioni? Beh, considerando l’età media che caratterizza lo zoccolo duro dei suoi utilizzatori, direi che quella balla ha funzionato benissimo…
Resta il fatto che è il sistema di messaggistica più versatile, facile ed ergonomico in circolazione. E questo anche grazie alla sua architettura insicura by design, in effetti