Ricordatevi sempre che Telegram non è mai stato sicuro ma è solo molto pratico - Ecco come Telegram fornisce dati al governo quando gli Stati Uniti glieli chiedono - NB: registrazione necessaria

Tra i documenti depositati di recente presso il tribunale, figura una lettera inviata da Telegram alle autorità statunitensi in cui l’azienda condivide i dati degli utenti in seguito a un’ordinanza del tribunale. Il caso in cui è emerso questo documento ruota attorno a Mahmoud Amin Ya’qub Al-Muhtadi, che avrebbe partecipato agli attacchi del 7 ottobre contro Israele.

https://www.404media.co/heres-what-telegram-giving-data-to-the-u-s-government-looks-like/

@informatica

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    Infatti le notizie fondamentali sono tutte nella sintesi…

    PS: 404 presenta anche piani a pagamento (piuttosto esosi) ma va detto che è una testata che pubblica sempre buoni articoli sulla tematica dei diritti digitali. Certo, questo rende ancora più paradossale il loro modello di business basato sulla cosiddetta “pubblicità mirata” e lo rende meno accettabile rispetto a quello di un giornale generalizta meno avvezzo alle tematiche dei diritti digitali come per esempio “Il Manifesto”, che pratica esattamente la stessa politica…
    Comunque con un’email monnezza e un qualsiasi browser meno che pessimo il problema non sussiste