Dunque da assurdità razzista a paradosso che rilancio a Vannacci:
Per mantenere la cittadinanza italiana bisogna dimostrare:

  1. Cittadinanza italiana da minimo 5 generazioni.
  2. Conoscenza e competenza della lingua italiana parlata e scritta di livello C1: (definito “Livello dell’efficacia” o di “Autonomia Avanzata”) corrisponde alla capacità di scrivere testi complessi, chiari e perfettamente strutturati, adattando con precisione lo stile al destinatario. Chi scrive a questo livello non commette errori sistematici e sa come sostenere un’argomentazione in modo convincente.

Probabilmente basterebbe solo il punto 2 per togliere la cittadinanza a milioni di italiani, e molti politici.

#vannacci #cittadinanza #linguaitaliana #livello-C1

@politica

  • emama@poliversity.itOP
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    5 hours ago

    @elettrona @politica
    Sai durante i miei anni di insegnamento (Roma nord) ho avuto parecchi alunni stranieri. Con loro in linea di massima non ho avuto problemi, a parte due ragazzine ucraine con le quali, giustamente, o comunicavi in inglese o serviva un interprete, e che si sono riufiutate di seguire i corsi L2.
    Con gli altri/e appena arrivati in Italia si organizzava da inizio anno il corso L2 ovvero di lingua italiana per alunni stranieri. Il problema nasceva con gli adulti che, anche volendo imparare la lingua, non avevano corsi per loro.
    Per gli alunni italiani, a volte con risultati peggiori dei loro compagni stranieri, ogni anno organizzavamo noi docenti di italiano i corsi di recupero. Poche ore rispetto al bisogno perché la scuola non aveva fondi per pagarci più di quelle poche ore.

    Insomma, più degli stranieri, che è scontato non conoscano la lingua a meno di non essere nati in Italia e aver sempre frequentato le scuole italiane - assai frequente nella mia esperienza - mi preoccupa l’analfabetizzazione di ritorno degli italiani, il cui livello spesso è A2 (Elementare): Capisci frasi comuni legate ad argomenti diretti (famiglia, spesa, lavoro). Riesci a gestire scambi semplici e routinari.