Franco Coppoli da Calì - Colombia
Siamo arrivati con Elisabetta a Cali venerdì 7 agosto per partecipare alle manifestazioni di protesta al monumento della resistenza contro l’insediamento presidenziale di de la Espriella e portare la solidarietà dei Cobas scuola al movimento de los Jaguaros.
Stamattina circa alle 7:30 qui a Cali siamo stati svegliati da una lunga e prolungata scossa di terremoto durata oltre un minute e progressivamente sempre più forte. Noi siamo usciti dalla casa dove eravamo, di nuova costruzione, che è pesantemente lesionata. Siamo nel quartiere dell’Alameda un quartiere centrale, con case basse. I crolli sono avvenuti nelle case più alte e in quelle più vecchie. La popolazione si è riversata in strada e adesso c’è una collaborazione per liberare dalle macerie edifici o parti di edifici crollati. Qui la situazione è relativamente tranquilla, ma c’è nell’aria una nebbiolina di polvere gialla diffusa che fa pensare a crolli più importanti. Non c’è elettricità né acqua nelle case.
Qui a Cali dovrebbero essere crollati due ponti, queste le notizie che circolano. Vedremo come affronterà questa emergenza il nuovo e contestato presidente de la Espriella che si è insediato proprio due giorni fa, il 7 agosto, qui a Cali, solo e circondato da militari nel quartiere militare di Cali, senza appoggio popolare, dopo che gli studenti avevano impedito che la cerimonia si tenesse all’università.
Ieri, dopo aver incontrato l’ambasciatore di Israele, il presidente ha dato fuoco alle polveri ed è stata rotta la pace sociale e politica, sono iniziati attacchi diffusi da parte dell’esercito contro le formazioni guerrigliere dell’ELN e delle FARC dissidenti che non hanno consegnato le armi.
E “el tigre”, come si fa chiamare il neopresidente, ha dichiarato che riprenderanno le fumigazioni contro i campesinos che producono coca. Un clima da guerra civile in solo due giorni di mandato, cui si oppone il movomento diffuso dei Jaguaros (in america latina non ci sono tigri ma il giaguaro è un animale sacro delle culture native e indios dell’amazzonia e dell’america centrale). Vedremo come questo caudillos la cui elezione è contestata e sospetta affronterà questa emergenza umanitaria: se garantendo aiuti alla popolazione oppure continuando a garantire gli interessi dell’ologarchia colombiana e i progetti neocoloniali di USA e Israele.
Per adesso è fondamentale l’intervento a fianco della popolaziobe colpita da questa forte scossa di 7.4 magnitudo che ha epicentro proprio qui “nel valle” di Cali.
Franco Coppoli
Aggiornamento ore 1.30 PM siamo davanti al mercado dell’Alameda dove c’è stato il crollo di un palazzo e si sta scavando per tirare fuori dei sopravvissuti. Appena ci sarà la linea allego le immagini drammatiche degli scavi. Tanta solidarietà, ma arrivano notizie di morti e crolli di tanti palazzi nella zona sud della città. Una città in ginocchio in cui la solidarietà è scattata subito ed è commovente vedere tante persone che lavorano febbrilmente insieme contro il terremoto
NB tutte le immagini e i video sono a disposizione di tutti. Chiedo solo di citare la fonte, grazie
N.B. Altre foto sul profilo FB di Franco Coppola

