💻 L’Open Source non è solo software: è collaborazione, condivisione della conoscenza e libertà di costruire tecnologie al servizio delle persone.
Abbiamo raccolto una parte importante di questa comunità nella nuova Collection #OpenSource di Mastodon:
:opensource:https://mastodon.uno/collections/116786942144483189
Su #Mastodon esiste anche una comunità vivace fatta di divulgatori, progetti liberi e realtà che ogni giorno contribuiscono a rendere il mondo più aperto e libero, seguici nel gruppo @opensource@diggita.com :opensource:
@opensource @opensource@diggita.com viva l’opensource, lo sto adottando massivamente (scrivo da laptop linux e browser Librewolf) anche se qualcosina in tema di compatibilità e usabilità è ancora da fare. Per esempio: io scrivo libri e sto passando da Word a LibreOffice, ma l’esperienza d’uso è, per ora, meno amichevole, per non parlare dell’apertura di certi docx e ancora devo vedere come andrà quando li invierò per la stampa (pubblico su Amazon, vogliono quelli). Però non demordo!
@federicotamanini @opensource@diggita.com eh si purtroppo nontutte le transizioni sono semplici e quelle con office sono sicuramente quelle più problematiche, microsoft lo sa e rendesempre più difficile aprire i propri documenti…
@opensource @opensource@diggita.com in realtà per usi generici ci siamo, LibreOffice va bene, è solo un po’ più complesso nella gestione delle interruzioni di sezione con inizio su pagina dispari (per la narrativa è indispensabile, un nuovo capitolo o un nuovo racconto deve iniziare nella pagina a destra); inoltre aprendo certi file con grafica LibreOffice posiziona gli elementi in modo diverso. Ma non è terribie. Peccato che altre suite, come OnlyOffice e FreeOffice, che mi piacciono, abbiano altri probl
@opensource@mastodon.uno @opensource@diggita.com “condivisione della conoscenza e libertà di costruire tecnologie al servizio delle persone” lo ricordassero tutti quei dev che continuano a sviluppare senza pensare alle persone con disabilità
@elettrona @opensource@diggita.com se per questo non pensano nemmeno alle persone abili, certe interfacce sono tutto fuorché semplici da usare. È un problema noto dei software open source in cui gli sviluppatori sono gli stessi che fanno l’interfaccia senza però averne le capacità.



