Scrive Ilaria sul suo profilo FB
"Come attestato da un documento del Tribunale di Budapest, datato 26 marzo 2026 e da me ricevuto l’1 aprile, il procedimento penale a mio carico è stato archiviato in conseguenza della decisione del Parlamento europeo di respingere la richiesta di revoca della mia immunità avanzata dalle autorità ungheresi.
Ricordo che il Parlamento UE ha deliberato di tutelare la mia immunità, riconoscendo la sussistenza del fumus persecutionis e qualificando pertanto il procedimento come politicamente motivato.
Le Regole di procedura del Parlamento UE stabiliscono che solo il Parlamento può deliberare sulla revoca dell’immunità parlamentare.
È pertanto inutile e pretestuoso sollecitarmi a “rinunciare” all’immunità, non essendo questa una facoltà di cui dispongo.
In ogni caso, il sistema giudiziario in Ungheria non ha subito mutamenti nel giro di una notte, In ogni caso, il sistema giudiziario in Ungheria non ha subito mutamenti nel volgere di una notte, né appare realistico attendersi riforme in tempi rapidi. I giudici precedentemente nominati – che Péter Magyar ha dichiarato di voler rimuovere, a conferma del condizionamento dell’esecutivo sul potere giudiziario – restano tuttora in carica, compreso il giudice assegnatario del mio procedimento e i vertici della magistratura.
Come ho sempre sostenuto, rivendico e lotterò per il mio – il nostro – sacrosanto diritto a essere sottoposta a un processo equo, nel pieno rispetto delle garanzie democratiche.
In quanto cittadina italiana, le autorità italiane avrebbero potuto procedere sin da subito – e possono tuttora farlo – all’istruzione di un processo nel territorio nazionale, senza nemmeno la necessità di richiedere la revoca dell’immunità (art. 68, comma 2, Cost.).
Cosa si attende per farlo? Nordio, batti un colpo.
L’Ungheria ha chiuso il procedimento contro Ilaria Salis
https://www.ilpost.it/2026/04/14/lungheria-ha-chiuso-il-procedimento-contro-ilaria-salis/

