Il partito d’opposizione Tisza, guidato da Péter Magyar, è sul punto di ottenere una vittoria travolgente, le proiezioni ufficiali assegnano a Tisza 138 seggi su 199, garantendo a Magyar la maggioranza dei due terzi (la cosiddetta “super-maggioranza”) che permette di modificare la Costituzione.
Spoglio 94%, Tisza a 138 seggi su 199.
Che Orban abbia perso ed esca di scena è una notizia buona. Ma ora aspettiamo a vedere che farà Magyar. Demolirà la democratura costruita da Orban? Ripristinà la democrazia smantellando il sistema di potere “illiberale” costruito da Orbán in 16 anni? Non dimentichiamo che è un uomo di destra.
Dopo 16 anni di Orban la Sinistra o il Centro Sinistra non hanno più struttura e forza in Ungheria. Speriamo che ora si possa cominciare a ricostruire una visione ampiamente democratica antifascista.
Intanto questo è ciò che Magyar ha presentato come programma:
* Riforme Politiche e Istituzionali
Ripristino della democrazia: Smantellamento del sistema di potere “illiberale” costruito da Orbán in 16 anni.
Lotta alla corruzione: Sostituzione del clientelismo con una concorrenza leale e trasparente.
Apertura degli archivi: Promessa di rendere pubblici i fascicoli degli agenti dei servizi segreti dell’era comunista.
Indagini governative: Avvio di inchieste sull’operato dei ministri uscenti (come il ministro degli Esteri Péter Szijjártó).
Costituzione condivisa: Anche in caso di maggioranza dei due terzi, Magyar ha promesso di non modificare la Costituzione da solo, ma di cercare il consenso.
* Economia ed Energia
Indipendenza energetica: Obiettivo di eliminare la dipendenza dal gas e dall’energia russa entro il 2035.
Rilancio economico: Misure per contrastare l’inflazione e stabilizzare l’economia nazionale.
* Sanità e Sociale
Sviluppo ospedaliero: Costruzione di un “super-ospedale” tecnologicamente avanzato per ogni regione del Paese.
Sostegno demografico: Politiche mirate a fermare il calo della popolazione ungherese.
* Politica Estera
Riavvicinamento all’UE: Ripristino di relazioni costruttive con Bruxelles per sbloccare i fondi europei congelati a causa delle violazioni dello stato di diritto.
Allineamento europeo: Maggiore cooperazione con i partner occidentali, distanziandosi dalle posizioni filorusse del governo precedente.

