In Estonia c’è anche una Kallas intelligente: l’Europa dovrebbe regolamentare le grandi aziende tecnologiche invece di vietare ai bambini l’accesso ai social media.

Vietare ai ragazzi l’uso dei social media non funzionerà, perché “troveranno molto rapidamente il modo di aggirare il divieto e di continuare a utilizzarli”, ha dichiarato la ministra dell’Istruzione estone Kristina Kallas.

https://www.politico.eu/article/europe-should-stand-up-to-big-tech-instead-of-imposing-social-media-bans-estonia-says/

@informatica

Grazie a @stefan per la segnalazione

  • Phelipe@mastodon.uno
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    1 day ago

    @informapirata @informatica @stefan perdona la provocazione, ma … secondo questa logica dovremmo che so togliere il divieto di vendere alcolici, o sigarette, o riviste pornografiche ai minorenni, tanto trovano il modo di aggirare i divieti e ci arrivano ugualmente.
    Come argomentazione mi sembra un po’ fallace

    • informapirata@poliverso.org
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      1 day ago

      secondo questa logica dovremmo che so togliere il divieto di vendere alcolici, o sigarette, o riviste pornografiche ai minorenni, tanto trovano il modo di aggirare i divieti e ci arrivano ugualmente.

      @mrphelz ci sono alcune differenze tra il divieto di vendere alcolici, sigarette o riviste pornografiche ai minori e la verifica dell’età:
      Come ben sai infatti i ragazzi possono trovare alcolici, sigarette o riviste pornografiche in casa propria o in casa d’altri: e allora pensa se fosse necessario per chiunque dimostrare la propria età, ogni volta che bevi un Campari, fumi un sigaro o sfogli una rivista pornografica e non solo quando li devi acquistare.

      Capisci che a essere fallace è proprio questa similitudine.

      Oggi purtroppo la politica:
      - sta facendo finta che non esistano le responsabilità delle BigTech
      - sta facendo finta che non esistano le responsabilità genitoriali
      - sulla base di questa finzione, sta provando a limitare la libertà personale di tutti gli adulti
      - sta criminallizzando la pornografia e la sta rendendo una merce meno accessibile e quindi più ambita

      Automatic translation

      According to this logic, we should lift the ban on selling alcohol, cigarettes, or pornographic magazines to minors, since they find ways to circumvent the bans and get there anyway.

      @mrphelz There are some differences between the ban on selling alcohol, cigarettes, or pornographic magazines to minors and age verification:
      As you well know, young people can find alcohol, cigarettes, or pornographic magazines in their own homes or in other people’s homes. So imagine if it were necessary for everyone to prove their age every time they drank a Campari, smoked a cigar, or browsed a pornographic magazine, not just when they had to buy them.

      You realize that it is precisely this similarity that is fallacious.

      Unfortunately, today’s politicians:
      - are pretending that Big Tech’s responsibilities don’t exist
      - are pretending that parental responsibilities don’t exist
      - based on this pretense, they are trying to limit the personal freedom of all adults
      - are criminalizing pornography and making it a less accessible and therefore more desirable commodity

      @informapirata @stefan @elettrona

    • Stefan Bohacek@stefanbohacek.online
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      1 day ago

      Not to speak for @informapirata here, and maybe this could use a bit more nuance, but you really can’t argue these are the same things.

      Internet is a necessity in today’s age, almost on the level of electricity. Many of us need it for work, to pay bills, to stay in touch with families.

      And for many, being able to find friends and support online is, without exaggeration, a question of survival.

      https://stefanbohacek.online/@stefan/115968621078423167

      @mrphelz @informatica