4 ore fa da
Avvocata Cathy La Torre
"Questa mattina, nell’emiciclo della Camera dei Deputati, Angelo Bonelli ha fatto qualcosa di raro e importante: ha portato in aula la carta fisica dell’odio.
Non metafore, non allusioni. Lettere. Fogli con il suo indirizzo di casa, la foto di sua moglie, la foto di sua figlia. E sopra, scritte a mano o a stampa, le istruzioni con minacce di morte.
“Vi prenderemo a marte**ate con i vostri figli. Vi spa**remo in testa e vi faremo spapp**are il cervello.” Parole arrivate per posta. A un parlamentare della Repubblica. Nel 2026.
Un’altra lettera di minacce riportava le foto della sua famiglia il giorno del matrimonio, con l’indirizzo esatto di casa. Un avvertimento chirurgico: sappiamo dove sei, sappiamo chi ami, sappiamo dove trovarti.
Terribile. Inaccettabile.
Il contesto in cui tutto questo esplode è quello dell’omicidio di Quentin Deranque, giovane militante di estrema destra ucciso a Lione il 17 febbraio. Una morte tragica, frutto di odio politico,che il ministro Matteo Salvini ha scelto di usare come benzina politica, rilanciando sui social un titolo che accostava il simbolo di Avs ai sospettati del delitto per una presunta iniziativa comune a Roma, commentando “se confermato, sarebbe gravissimo”. Il condizionale, strumento ipocrita da manuale: lancia l’accusa, poi si copre.
Risultato: Bonelli e Fratoianni si sono ritrovati dipinti come complici di un omi**dio. E le lettere minacciose hanno cominciato ad arrivare.
Il ministro dell’Interno Piantedosi, come ha raccontato Bonelli in Aula, ha pensato bene di definire Avs “complice” degli scontri di Torino per la presenza in corteo di alcuni esponenti della federazione politica.
Trasformare l’avversario politico in nemico pubblico, e poi stupirsi se qualcuno raccoglie il messaggio e lo traduce in machete e martellate.
Bonelli ha chiesto un’informativa urgente di Piantedosi in aula. Ha lanciato un appello ai giovani alla non violenza. E ha concluso con una frase che vale come atto d’accusa verso chi governa la narrazione pubblica: “Quando dal livello istituzionale si alimenta una narrazione che individua un avversario politico come complice della violenza, si crea un clima pericoloso che può trasformarsi in odio concreto”.
Qualcuno in questa storia agita il fuoco come fosse un gioco. Ma a bruciarsi sarà tutta la nostra democrazia.
Solidarietà a Bonelli."
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