Cloudflare contro AGCOM: le richieste di Piracy Shield non sono tecnicamente possibili
Matthew Prince, ceo e co-fondatore di Cloudflare, non usa mezze misure. In una intervista con Il Sole 24 Ore parla di ritorsioni, di leggi «illegali», di un’Autorità che «non capisce come funziona Internet» e di un’Italia che rischia di pagare un prezzo altissimo.


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Se io fossi al posto di Prince e mi vedo arrivare la richiesta di bloccare l’IP 123.123.123.123, senza altre informazioni, non darei seguito alla richiesta, perché su quell’IP ci sono per es. altri 100 servizi di altri 100 utenti diversi con i quali ho dei contratti legali da rispettate pena richiesta danni da parte di quei 100 utenti se non ottempero agli impegni contrattuali presi con loro. Avrei bisogno di maggiori garanzie e tutele legali.